La vita erotica dei superuomini di Marco Mancassola

Vita erotica dei supereroiLa vita erotica dei superuomini di Marco Mancassola (Rizzoli Editore) è decisamente sconsigliabile a chi è abituato alla figura del supereroe tradizionale.

Il libro introduce infatti una nuova declinazione del concetto "supereroi con superproblemi", introdotta dalla Marvel di Stan Lee e a più riprese affrontato da altri autori (vedi il capolavoro "Watchmen" di Alan Moore).

Protagonisti di "La vita erotica dei Superuomini" sono alcuni supereroi classici, quali Superman e Reed Richards, capo dei Fantastici Quattro, calati in una New York oscura e triste e coinvolti in un complotto per distruggere gli ultimi della loro specie. Il complotto si rivelerà poi solo il delirio di un singolo, ossessionato dai poteri mutanti della madre. La trama tuttavia è solamente un pretesto per una introspezione dolorosa della figura del supereroe, che dismessi i panni bidimensionali fumettistici diventa una figura tormentata.

Nella New York del 2006 non c'è più bisogno di loro e sono così ridotti a figure patetiche della televisione e sopratutto soli con se stessi. Consegue la necessaria quanto dolorosa introspezione che scopre uomini che non sono più super, pieni di cicatrici emotive e fisiche, affetti da disturbi della sessualità e da problemi interrelazionali, tormentati da crisi maniaco depressive. Ciò che più colpisce del libro non è tanto l'operazione di umanizzazione della figura del supereroe, già intrapresa altre volte e pertanto non molto originale, quanto il modo in cui viene fatta. Non n c'è riscatto per queste figure patetiche, il che intristisce. Non ci sono più eroi, il sogno di un elevarsi oltre la normalità svanisce e tutto il resto è polvere. Menzione d'onore alla scrittura di Mancassola, che ha uno stile minimalista e diretto, ma ciò nonostante molto attento alla costruzione della frase e all'uso della parola.

Via | Affaritaliani.it

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