Identità catodiche, di Piero Vereni

maria de filippi,c'è posta per te, AmiciIdentità catodiche, di Piero Vereni, indaga il legame tra mezzi di comunicazione di massa e processi di creazione delle identità. Un volume agile e snello, che lontano da ambizioni pedagogiche, fa il punto sulla nascente disciplina dell’"antropologia dei media", ne ripercorre le linee guida e ne propone gli sviluppi di ricerca.

Da C’è posta per te ad Amici, i format televisivi si sono uniformati sul modello di “televisione realtà” che introduce, per tutti, una nuova forma di capitale, il "capitale mediatico". Che cosa comporta tutto ciò? Una democratizzazione del “soggetto fragile”, la diffusione di un modello identitario basato sull'interiorità dei sentimenti. Dal contadino all’operaio, l’identità delle classi popolari vive di definizioni impalpabili. “Sono ciò che sono per quello che sento, non per quello che faccio.”

Ma i mezzi di comunicazione di massa possono fornire anche modelli di appartenenza condivisibili e spendibili, politicamente o individualmente. Le rappresentazioni mediatiche, lungi dall’essere “reali”, possono influenzare la percezione di se stessi e di se stessi verso l’esterno. La rivalutazione di un popolo, gli albanesi per esempio, è passata attraverso il programma Amici di Maria De Filippi, veicolata dal successo del ballerino Kledi.

Identità catodiche osserva i media da un punto di vista antropologico. Con un linguaggio asciutto, al limite del confidenziale, ci svela come i meccanismi della rappresentazione siano entrati a far parte della "vita reale". E come l'immaginazione divenga oggi pratica sociale. Un bel libro, per addetti, studenti di comunicazione o semplici curiosi del mondo televisivo.


Identità catodiche. Rappresentazioni mediatiche di appartenenze collettive.

Piero Vereni
Meltemi Editore
pag. 168
17 €

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