Riviste letterarie: Tellus Folio e la monografia Febbre d'amore

E' un piacere tenere in mano la corposa monografia "Febbre d'amore - Stendhal + Web", nata dalla web-costola di Tellus Folio. E' un piacere, innanzitutto, per chi ama le isole di Neruda, gli specchi di morte di Pavese, la furia degli amori di Raboni, ma anche per chi non conosce Libero De Libero, Diego Valeri, Leonardo Sinisgalli. Tutti poeti di cui il testo ospita delle liriche. Tema: amore, ovviamente.

L'amore - nel racconto di Claudio Di Scalzo - di un macellaio che nelle celle frigorifere passa il tempo a immaginare scene di vitellini che correvano nell'erba, e che sono finiti appesi al gancio. Perchè? Perchè la vita come l'amore in molti casi è solo una stagione, macellaio. Lo scriveva già Fallaci nella sua lettera al bambino mai nato.

Amore che dà vita a eros, molto diverso dalla pornografia, come spiega Mario Cipollini: perchè l'eros è "obliquo, allude, è immaginazione, non trangugiante occhiata ormonale. Forse dei cinque sensi il più erotico è l'odorato". Una monografia da assaporare aprendosi alle parole di autori nati sul web e che impareremo a conoscere. E che parlano d'amore a chi non è stufo di chiedere sull'amore, come Auden, la impossibile umana verità.

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