Storia criminale di Enzo Ciconte

Copertina storia criminale Il sottotitolo recita: La resistibile ascesa di mafia, 'ndrangheta e camorra dall'Ottocento ai giorni nostri. A sostegno del principio secondo cui le organizzazioni criminali potevano e possono essere fermate. Oggi si parla di "emergenza", quando avvengono fatti tragici come quello recente di Castel Volturno, come se si avesse a che fare con un fenomeno nuovo e non con una realtà che ha attraversato indenne quasi due secoli.

Il merito dell'autore sta nell'avere considerato le tre principali organizzazioni criminali da un punto di vista unitario, pur sottolineando le peculiarità di ognuna. Ciconte ripercorre la storia della criminalità organizzata partendo dalle origini e mostrando la grande capacità di mafia e simili di essere il braccio del potere: con i borboni in origine, con i liberali più tardi e con i repubblicani ancora dopo.

"Non esiste un partito della mafia - sostiene l'autore - ma è ancora peggio, perché la connivenza tra mafia e politica è trasversale. I principali responsabili della prosperità della criminalità sono i politici e i grandi imprenditori che spesso hanno subappaltato lavori ai criminali, com'è successo per la Salerno- Reggio Calabria e ancora a Gioia Tauro."A proposito di Saviano dice: "Va bene firmare petizioni, ma finché non verranno recise le radici del sistema che protegge i camorristi, lo scrittore napoletano non potrà essere libero."

E' denso di esempi e fatti il libro dello storico, che non lesina rimproveri alla Chiesa, la quale"ha cominciato a interessarsi della mafia solo dopo il crollo del muro di Berlino. Prima il nemico era il comunismo e mentre mafiosi e camorristi potevano ricevere i sacramenti, lo stesso non avveniva per socialisti e comunisti".

Interessante anche la parte relativa alle donne: per lungo tempo è stato infatti trascurato il ruolo delle mogli degli "uomini d'onore", di vitale importanza nel tramandare alle nuove generazioni i principi e le idee guida della cultura mafiosa. "Le madri - racconta infine l'autore - sono quelle che parlano ai figli del padre innocente che però è in galera, dipingendolo come un eroe perché non tradisce i suoi amici. Veicolare l'omertà come atteggiamento positivo non è da sottovalutare." La tesi di Ciconte è che solo con l'entrata in magistratura delle donne è stata presa in considerazione la responsabilità femminile nelle organizzazioni mafiose.

Storia Criminale
Enzo Ciconte
Rubbettino, 2008
€ 14

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