Breaking Dawn, la recensione dell'ultimo libro di Stephenie Meyer

Breaking Dawn - Stephenie MeyerQuella appena trascorsa è stata sicuramente una settimana di intensa lettura per i fan italiani di Stephenie Meyer che hanno atteso con vera e propria trepidazione l'uscita di Breaking Dawn.

E l'autrice non delude le aspettative; un libro ancora una volta ben congegnato, ove la Meyer riesce a tirare le fila delle vicende più o meno secondarie che sin dalla prima parte della saga vengono a dare spessore a quella che potrebbe altrimenti sembrare la "solita storia" di vampiri.

La regista del film Twilight, Catherine Hardwicke - in uscita tra meno di due settimane nei cinema italiani - ben sintetizza ciò che la Meyer riesce a creare con i suoi libri: dice, infatti, di aver sentito il "respiro di Bella" mentre leggeva. E' questa la magia che riemerge in tutta la sua potenza in Breaking Dawn. Mentre le vicende aleggiano in una atmosfera necessariamente "fatata", quasi gotica, i sentimenti che legano i due protagonisti e l'amore materno che conduce Bella all'epilogo della propria vita umana sono ben rapportabili alla realtà del sentire umano.

La storia di amore tra Edward e Bella, infatti, trova il proprio coronamento in un matrimonio da sogno, organizzato dalla impeccabile Alice e nella nascita di Renesmee, ma il fiocco rosa è tale sino ad un certo punto. La bimba mostra una natura ibrida tra quella umana e quella "vampiresca": cresce ad un ritmo inconsulto, il cuore batte nel suo petto, ma, oltre ad avere già tutti i dentini al proprio posto al momento della nascita, ha anche dei "doni" molto poco umani. Con il suo sorriso disarmante risolverà il dilemma di Jacob, nonché il poco velato contrasto venutosi a creare con i Volturi, regnanti tra i vampiri e depositari del segreto dell'esistenza dei vampiri stessi, conducendo la storia al suo epilogo naturale. Tra momenti di giovanile esaltazione amorosa, paure ed insicurezze, presunti tradimenti e combattute vittorie, i personaggi di Bella ed Edward trovano uno spessore narrativo ancora maggiore rispetto agli episodi precedenti; per non parlare di Jacob, vero e proprio deus ex machina dell'intreccio narrativo, personaggio che regala, peraltro, episodi di vera e propria ilarità, sapientemente orchestrati dalla autrice al fine di alleggerire i molti momenti di tensione. Non rimane che attendere, se mai ci sarà, una "nuova luna" e sperare che nuovi lupi e nuovi vampiri si sveglino con il suo sorgere..

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