"Mezzogiorno di cuoco" di Giuseppe Romano: il cibo come simbolo di ciò che siamo davvero

Il cibo come simbolo di ciò che siamo davvero Attraverso la storia di una grande azienda è possibile ricostruire la storia della nostra società. È questo il percorso che Giuseppe Romano caporedattore del settimanale di cultura del quotidiano "Il Sole 24 Ore" propone nel suo libro “Mezzogiorno di cuoco” edito da “Gli specchi di Marsilio”. L’azienda in questione è Montana – Gruppo Cremonini – nata a Milano 55 anni fa. Nel libro, Romano cerca di tracciare quelle che sono state le tappe più importanti della società italiana dalla seconda guerra mondiale ad oggi.

Come il giornalista spiega al Velino “alla fine del ’45 l’Italia era un paese distrutto” e “fino agli anni ’70 non esisteva ancora una democrazia alimentare”. Fortunatamente oggi le cose sono cambiate e quasi tutti possono permettersi una bistecca che può essere considerata “simbolo del benessere”. Un percorso, quello di Romano, che offre vari spunti di riflessione: da come è cambiato il nostro stile di vita, fino ad analizzare il rapporto che c’è “tra i guasti alimentari e i guasti dell’informazione”.

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