Guarini propone: Lettera di Pasolini agli studenti in lotta

Lettera immaginaria Le proteste contro la legge Gelmini non sembrano placarsi. E dopo gli scontri di Piazza Navona ecco che si arriva anche a prendersela con la trasmissione di RaiTre “Chi l’ha visto?”. Ma come avrebbe commentato una situazione del genere un grande della letteratura italiana come Pier Paolo Pasolini? A ipotizzare un suo pensiero ci pensa lo scrittore Ruggero Guarini che sul sito del Velino pubblica “Pier Paolo Pasolini agli studenti in lotta”. La lettera immaginaria inizia così: “Carissimi studenti. – Lo sapete che la scuola che sogna il ministro Gelmini a me piace un sacco?”

“Pro- Gelmini” quindi l’autore che già nel ’75 scriveva: “la scuola dell’obbligo è una scuola di iniziazione alla qualità di vita piccolo borghese: vi si insegnano delle cose inutili, stupide, false, moralistiche, anche nei casi migliori (cioè quando si invita adulatoriamente ad applicare la falsa democraticità dell’autogestione, del decentramento ecc.: tutto un imbroglio)…”

Anche in una lettera immaginaria Pasolini riesce ad offrire spunti di riflessione e conclude: “So bene che la scuola che state difendendo vi ha reso del tutto incapaci di pensare. Nonostante ciò, vi esorto ugualmente a riflettere un momentino sul senso di questa mia antica proposta”.

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