Saviano: "Lascio l'Italia, voglio vivere"

saviano,gomorra,casalesi In questi casi, spesso, la lucidità lascia spazio alle emozioni, si scioglie con le parole per dare forza alla rabbia. E non importa che la notizia sul possibile attentato nei confronti di Roberto Saviano non sia vera e che il pentito abbia ritrattato le affermazioni dei giorni scorsi.

Rimane il clima di sospetto, la paura, la fragilità di una vita di cui non si possiede più il controllo. Quello che sta succedendo è solo l'ultimo atto di un assedio criminale, il risultato di anni vissuti tra scorte, aule di tribunali ed incertezza.

Un caso, quello dell'autore di Gomorra, spesso accostato alla vicenda di Salman Rushdie. Anche lui vittima dell'ignoranza, della violenza, di una insopprimibile volontà di raccontare e far conoscere. Anche lui costretto ad abbandonare il suo paese, a vivere nella prigione della propria letteratura.

Da questo blog, e chiudo, anche se il risentimento sarebbe un fiume in piena, non possiamo far altro che dimostrare la nostra solidarietà nei confronti di Saviano. Ammiriamo lo scrittore, e la sua ardente voglia di verità, capiamo l'uomo e il desiderio di quotidianità. In nome della letteratura, della scrittura. Fate sentire la vostra voce.

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