Regimi e letteratura: Kundera come Grass?

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Una pesante accusa si abbatte sull'integrità dello scrittore ceco Milan Kundera. Nei giorni scorsi la rivista Respekt ha rivelato che l'autore de "L'insostenibile leggerezza dell'essere" collaborò con la polizia segreta comunista.

Adam Hradilek, dell'Istituto di studi sui regimi totalitari, racconta che nel 1950 uno studente universitario denunciò per spionaggio il pilota Miroslav Dvovacek presso il dipartimento di polizia di Praga. Quello studente era Milan Kundera. Le indiscrezioni emergono dalla documentazione inedita custodita dall'Istituto.

Attraverso l'agenzia CTK, Milan Kundera dichiara che le accuse mosse nei suoi confronti sono solo delle "menzogne".

E' un attentato contro di me, fatto per giunta nel momento in cui in Francia comincia la Fiera del Libro.



Un mistero il documento Stb, pubblicato sul sito dell'Istituto di studi sui regimi totalitari, in cui compare il nome dello scrittore. Intanto il quotidiano tedesco Die Welt fa notare somiglianze tra la presunta collaborazione tra Kundera e il regime socialista ed il silenzio del Nobel Günter Grass circa la sua attività presso le SS.

L'autore tedesco ha rivelato il segreto solo dopo molti anni nell'autobiografia "Sbucciando la cipolla". Come scrive Die Welt, "la posizione di Kundera come istituzione morale è finita." Ed in effetti, non ci sarebbe da pensare altrimenti, nel caso venisse appurata la veridicità delle testimonianze dello storico Adam Hradilek. Viene da chiedersi se il silenzio "ambiguo" di un intellettuale vale la grandezza letteraria della sua opera.

Fonte | AdnKronos
Foto | Flickr

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