Luigi Ricca riscrive come fumetto Il tempo materiale di Giorgio Vasta

Luigi Ricca, Il tempo materialeSiamo abituati, assuefatti forse, alla trasposizione cinematografica di libri tanto che ci poniamo l’oziosa domanda se sia meglio il libro o il film da esso tratto. Domanda alquanto inutile, secondo me, dal momento che si tratta di due mezzi espressivi diversi che hanno un modo di raccontare diverso. Ben vengano, allora, altre trasposizioni che non siano quelle solite del cinema. Trovo molto interessante, in quest’ottica, un romanzo che diventa fumetto. Se poi il romanzo è recente il risultato è ancora più affascinante.

Il romanzo da cui tutto ha inizio è Il tempo materiale di Giorgio Vasta, pubblicato nel 2008 da Minimum Fax e candidato al Premio Strega 2009, racconta il 1978, il terrorismo, il sequestro e l'uccisione di Aldo Moro. Si tratta di

un romanzo crudele e commovente, che fotografa il nostro paese nell'attimo in cui perse definitivamente l’innocenza; il racconto di una generazione che, nell'incessante rielaborare la propria esperienza, ha sempre rinviato il momento del dolore. Perché il tempo materiale è anche il tempo mancante, quello in cui si sarebbe dovuto amare, e non lo si è fatto.

La trasposizione in fumetto è di Luigi Ricca ed è pubblicato da Tunué – Editori dell’immaginario che realizzano sempre libri molto interessanti e ben fatti. Ricca legge e riscrive la storia narrata da Vasta in un modo molto intenso e nuovo che permette di leggere il romanzo in maniera più completa e, a sua volta, diventa un altro punto di vista del romanzo stesso.

Scrive lo stesso Giorgio Vasta nella postfazione alla graphic novel:

La storia raccontata in questo libro è a tutti gli effetti Il tempo materiale di Luigi Ricca. Vale a dire la storia che Luigi ha immaginato leggendo un testo omonimo di qualche anno fa. Leggendo quel romanzo Luigi ha reinventato la scrittura imponendole uno slittamento che solo all’apparenza potrebbe essere considerato un adattamento, la trascrizione da un codice alfabetico a un altro iconico. Il processo che la lettura di Luigi ha innescato è coinciso solo in minima parte con una trasformazione di ciò che era frase in segno grafico; il senso profondo del suo lavoro è stato quello di alterare, smarcarsi, guadagnarsi – rispetto al testo originario – un’autonomia tale da rendere il testo di partenza mero spunto, pre-testo, zona d’innesco di un lavoro immaginativo del tutto personale. Un lavoro immaginativo confrontandomi col quale ho avuto modo di leggere e conoscere una storia che non conoscevo. Quando Luigi mi ha inviato l’ultima stesura del suo libro io ho di fatto letto per la prima volta la sua versione di Il tempo materiale. Ho letto la sua lettura attiva, il disegno della sua immaginazione.

Il mio consiglio è di leggere tutte e due le versioni de Il tempo materiale in una lettura attiva che non potrà che fare bene a voi e al testo stesso.

Luigi Ricca
Il tempo materiale
tratto dal romanzo omonimo di Giorgio Vasta
Tunuè, 2012
ISBN 978-88-97165-43-9
pp. 128, euro 14,90

Giorgio Vasta
Il tempo materiale
Minimum Fax, 2008
ISBN 978-88-7521-188-2
pp. 313, euro 13

  • shares
  • Mail