GB: snack bevande e telefonini ammessi in biblioteca

library, biblioteca,

La biblioteca, una volta tempio sacro della cultura, austero e silenzioso porto del sapere umano, si adegua ai tempi ed ammette snack, bevande e telefonini nelle sale lettura. Succede in Gran Bretagna, dove la Society of Chief Librarians interrompe una tradizione che durava da un secolo e mezzo a causa della pesante crisi che ha colpito il settore.

In soli dieci anni il mercato del prestito dei volumi ha subito una contrazione del 34%, 40 le biblioteche chiuse lo scorso anno. Il tentativo, che si rifà alla filosofia dei negozi di musica della Virgin, è quello di creare un ambiente in cui le persone possano rimanere per un lungo periodo di tempo.

Così Mike Clarke, capo dell'associazione dei bibliotecari:

«Cercheremo di migliorare l’atmosfera nelle biblioteche. Vorremmo creare un ambiente più rilassato e confortevole e questo non presuppone necessariamente un totale silenzio. Ciò non significa che debba essere totalmente silenzioso»


Un cambiamento rivoluzionario. Una scelta dettata dalla crisi ma che mina le fondamenta degli ultimi baluardi della cultura. Il timore è che la biblioteca possa diventare un luogo di ritrovo alla stregua di una sala caffè. Sintomo di un declassamento della funzione culturale che annovera solo l'intrattenimento, al massimo si concede alll'infotainment.

Fonte | la Stampa
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail