Jonathan Carroll: Il Paese delle Pazze Risate, un incursione nel surreale

Jonathan Carroll - Il Paese delle Pazze RisateJonathan Samuel Carroll, nato da genitori ebrei nel 1949 e figlio di Sidney Carroll sceneggiatore ed autore tra l'altro de "Lo Spaccone" è quel che si può definire un autore trans-genere, sebbene sia difficile comunque attribuirgli una qualsivoglia etichetta.

A metà tra horror, fantascienza e fantasy vanta al suo attivo quattordici romanzi e ventitré racconti. "Il Paese delle Pazze Risate" (1980, edito in Italia per la prima volta dalla Mondadori nel 2004) narra di Thomas Abbey, figlio insicuro di una defunta star di Hollywood, con una sfrenata passione , per Marshall France, autore di bellissime favole per bambini, vissuto isolato e morto a soli 44 anni.

Dietro insistenza della bella Saxony Gardner decide di scriverne la biografia recandosi nel luogo dove France ha passato la maggior parte della sua vita e dove è morto: Galen, Missouri. Sorpreso dalla calda accoglienza riservatagli dalla figlia di France, che mai prima di quel momento aveva gradito gli aspiranti biografi del padre, Abbey comincia a scrivere mentre intorno a lui la piccola cittadina di Galen scivola verso la follia. Accadono strani incidenti di cui gli abitanti di Galen si rallegrano, un cane inizia a parlare, personaggi delle fiabe di France prendono vita, il tutto in un crescendo parallelo al progredire della biografia, fino ad un inaspettato finale.

"Il Paese delle Pazze Risate" è il primo romanzo di Jonathan Carroll ed è veramente ben congegnato, con uno stile di scrittura semplice, efficace e diretto e nel complesso estremamente piacevole, oltre naturalmente a rappresentare un ottimo punto di partenza per conoscere mondo "Carrolliano"; vi si ritrovano infatti tutti i temi che poi amplierà e svilupperà nei successivi romanzi ed in particolare la lettura surreale del quotidiano. Taluni commentatori hanno addirittura avvicinato lo stile di Carroll a quello dei rappresentanti del realismo magico, che vanta tra i suoi principali esponenti Gabriel García Márquez.

Nei suoi romanzi Carroll, infatti, presenta la banale quotidianità in un ottica capovolta, lo strano è normale, il caos è ordine, portando il lettore a interrogarsi sull'affidabilità del narratore, che, in un crescendo, presenta una girandola di personaggi incredibili, tra cui cani parlanti, la morte, agenti del caos con problemi di flatulenza e così via..... Attenzione però perché Carroll è un autore che o si ama o si odia in maniera assoluta ma se volete immergervi in un universo dominato dal caos e dove niente è ciò che sembra Carroll è l'autore che fa per voi.

Il paese delle Pazze Risate ha vinto anche il Grand Prix de l'Imaginaire e a coloro che desiderino approfondire l'autore, tra gli altri, consiglio anche: Mele Bianche, Il Mare di Legno e Zuppa di Vetro.

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