Turchia: bannato il sito di Richard Dawkins

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Una sentenza del tribunale turco ha decretato il blocco del sito del noto biologo inglese Richard Dawkins. La sentenza della corte arriva dopo le richieste degli avvocati dello scrittore creazionista Adnan Oktar. La cause sarebbero i contenuti blasfemi del sito, in cui, sempre a detta di Oktar, sono presenti commenti diffamatori nei suoi confronti e del suo libro "Atlas of Creation".

La diatriba, mascherata da discussione scientifica, riguarda l'annoso scontro tra teoria evoluzionista e creazionista. Richard Dawkins descrive come "ridicolo" il libro di Oktar, i cui studi negano la teoria darwiniana. Il biologo afferma di essere incapace di conciliare il valore patinato e costoso del libro con la stupidità mozzafiato del suo contenuto.

Non è la prima volta che Oktar e i suoi associati hanno successo nel blocco dei siti internet in Turchia. Era già successo con la piattaforma Wordpress.com, e poi con Google, colpevoli di diffondere materiale diffamatorio.

"Noi non siamo contro la libertà di parola o di espressione, ma non puoi insultare qualcuno. I commenti sono offensivi. Non è una discussione scientifica. E' stato oltrepassato il limite."

ha riferito il suo addetto stampa Seda Aral.

Oktar, che non era riuscito a bloccare in Turchia il libro di Dawkins, "The God Delusion", reo, a suo dire, di offendere la religione, si è preso la sua bella rivincita sul rivale. Una decisione, quella del tribunale, che lascia, però, molti dubbi sull'effettivo pluralismo della società turca, e, di conseguenza, sulle possibilità di ingresso nell'Unione Europea.

Fonte | Guardian
Foto | Flickr

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