Il quiz del martedì: riconosci il finale

Cari amici del quiz del martedì, la settimana scorsa vi abbiamo sottoposto alcuni incipit di libri famosi, che dovevate indovinare. Questa volta il gioco è invece basato sui finali dei libri: riuscite a riconoscere a quale opera appartengono?

Il quiz di martedì scorso è stato indovinato da lorifragolina, nostra fedelissima solutrice, che ringraziamo per l'assidua partecipazione.

Per partecipare al quiz di oggi invece cliccate su continua e date la vostra risposta nella sezione dei commenti: buon divertimento!

1) Di recente si parlò di una nuova proposta di matrimonio da parte del marchese di Froidfond, la cui parentela cominciava a circuire la ricca vedova come un giorno avevano fatto i Cruchot. Si diceva che Nannina e Cornoiller parteggiassero pel marchese, ma è falso addirittura, poiché né l’una né l’altro hanno tanto spirito da comprendere la corruzione del mondo.

2) Quel simbolo alto, magnifico, si rianimava talvolta per ridivenire donna amante, sempre però donna triste e pensierosa. Sì! Angiolina pensa e piange! Pensa come se le fosse stato spiegato il segreto dell'universo e della propria esistenza; piange come se nel vasto mondo non avesse più trovato neppure un Deo gratias qualunque.

3) Un giorno di grazia ci è ancora serbato. Sì, il Nord e il Sud sono colpevoli dinanzi a Dio, e la Chiesa cristiana avrà un grave conto da rendere. Non già concertandosi per proteggere l’ingiustizia e la crudeltà e accumulando un comune capitale di peccato potrà salvarsi questa nostra Unione: ma soltanto in virtù del pentimento, della giustizia, della misericordia; giacché non è più certa la legge fisica per cui la pietra si sprofonda nell’oceano, della legge eterna e più forte in virtù della quale la crudeltà e l’ingiustizia attireranno sul capo delle nazioni l’ira dell’Onnipotente.

4) Donna Ester, ricordandosi che gli piacevano i fiori, spiccò un geranio dal pozzo e glielo mise fra le dita sul crocefisso: in ultimo ricoprì il cadavere con un tappeto di seta verde che avevano tirato fuori per le nozze. Ma il tappeto era corto, e i piedi rimasero scoperti, rivolti come d'uso alla porta; e pareva che il servo dormisse un'ultima volta nella nobile casa riposandosi prima d'intraprendere il viaggio verso l'eternità.

5) Si voltò a guardarlo; e dopo che l’ebbe guardato un poco, disse dentro di sé con grandissima compiacenza:
– Com’ero buffo, quand’ero un burattino!... e come ora son contento di essere diventato un ragazzino perbene!...

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