Il prezzo del silenzio, di Camilla Trincheri

Emma, Tom, Josh sono una famiglia. Con molta fatica hanno raggiunto una certa stabilità, economica da una parte: Emma insegna in una scuola per emigranti appena sbarcati in America, Tom all’università, Josh è ancora un adolescente e si divide tra gli studi e la batteria giù in cantina.

Dall’altra parte, dal lato umano cioè, le cose sono state ben più complicate e i genitori di Josh sono stati messi alla prova duramente, nella loro vita di genitori e di coppia. Ma la tenacia di entrambi li ha condotti a un porto tranquillo, in cui il silenzio ammansisce la coscienza ma non la domina.

Tranquillo, certo, fin quando nella scuola dove Emma insegna si presenta una giovane ragazze cinese: An-ling, mani piccole, capelli setosi, occhi a mezza luna che non lasciano trasparire nessuna emozione. Emma percepisce che ad An-ling la vita ha sorriso ben poco, e così la lascia entrare nella sua vita: nella sua famiglia.

Ragazza davvero misteriosa, An-ling, racconta bugie e sul suo passato cambia spesso versione, a volte si contraddice, è estremamente sensuale, gli uomini della famiglia non possono di certo ignorarlo. An-ling, però, o si ama così com’è, affidandosi all’istinto come fa Emma, oppure la si odia. E la sensazione è che, a prescindere se provi l’una o l’altra cosa, non puoi fare a meno di dirglielo.

Ora, è chiaro che una persona così non può non destabilizzare la vita di una persona fragile come Emma, o di un adolescente in piena pubertà come Josh con gli ormoni che gridano libertà a ogni piè sospinto.

An-ling viene trovata morta. Potrebbe essere stato chiunque, ma gli indizi portano dritto a Emma Perotti.

Ecco, vedete, penso che quando si tratta di libri scritti bene si finisce sempre per parlare dei personaggi come fossero persone reali, si finisce per preoccuparsi per la loro sorte.

E quando Emma Perotti viene messa sotto processo per la morte di An-ling, non puoi far altro che vedere come va a finire, cosa accadrà alla famiglia che è stata letteralmente travolta da una ragazza bassina e sensualissima.

L’autrice di questo legal-trhiller si chiama Camilla Trincheri, scrittrice italo-americana che negli Usa ha raggiunto un certo successo come giallista, ma usando il nome di Camilla Crespi, più facile da pronunciare. In ogni caso, Il prezzo del silenzio è un libro a suo modo coraggioso: con l'utilizzo di diversi registri lunguistici e narrativi lascia campo libero ai personaggi, li lascia muovere dentro la storia, li lascia soffrire per la perdita di An-ling.

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