Al Café Royal di Alejandra

Café Royal C’è una forza inaspettata nei romanzi di Alejandra Costamagna.

Una forza che nasce da un’irrequietezza di fondo che la Costamagna, enfant prodige della letteratura cilena, sa esplicitare in maniera perfetta nella sua scrittura serena ma pungente.


Non c’è pietà in questo Café Royal per la vita e l’animo della gente. Anche l’amore, che pare l’unica cosa utile alla salvezza, alla fine cede il passo all’aridezza della vita, all’impossibilità di cambiare il corso dell’animo umano.

Adrian Romero è un assassino. Ma l’ha fatto solo per gelosia, e questo nella sua mente lo redime da ogni colpa. Adrian ha ucciso Clemente perché non riusciva ad accettare il suo rapporto (solo da cugini?) con Augustina, sua moglie, bella e affascinante.

Adrian fa i suoi otto anni di carcere e quando è in libertà vuole costruirsi una nuova vita. Ma quale vita è possibile per un assassino? Davvero il mondo sarà pronto ad accettarlo nuovamente, a comprendere che lui non è un assassino, ma solo un uomo che ha amato profondamente?
Adrian lascia la Capitale, la sua vita con Augustina, il carcere e torna a Retiro, il suo paese.
Lì prende in gestione un bar, il Café Royal, e vorrebbe gestire in un qualche modo le vite degli abitanti di Retiro, quelli che alla fine della giornata mettono nelle sue mani la libertà di farli ubriacare, di dargli quello che vogliono: l’alcool e un posto dove ritrovarsi.

Ma c’è un morbo che si nasconde nella tranquillità del bar. Un morbo che viene esplicitato solo da Gabriela, l’unica che dimostra di voler integrare ed interagire con Adrian. Ma anche Gabriela ha il suo segreto, e sarà lei che gli farà capire che Retiro non è il suo posto, e che forse lui non ha un posto dove andare. Non lo ha più.

Adrian capirà da solo qual è la strada da percorrere. L’unica, la più difficile ma la più naturale.

E abbandonato Retiro e i suoi ostili abitanti, che non hanno esitato a scontare su di lui, l’assassino, tutte le loro repressioni, abbandonato anche l’ultimo legame con il suo passato felice, Augustina dai capelli bianchi, Adrian fa l’unica cosa che sa non lo deluderà: seguire le orme di suo padre. L’unico che lui non ha smesso di amare, anche se di lui ha solo un vago ricordo e il rimpianto di una morte troppo imprevista per essersela meritata.

Confermando la sua abilità, Alejandra Costamagna, con questo romanzo edito dalla Besa editrice, si ritaglia un importante spazio nella letteratura contemporanea, in attesa del suo esploit anche sulle pagine dei giornali.



ALEJANDRA COSTAMAGNA

CAFÉ ROYAL

Besa editrice

euro 14,00

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