Veltroni e "Io non ricordo"

Walter Veltroni

Nello storico articolo pubblicato ieri su Repubblica il leader democratico Walter Veltroni, romanziere-politico lucido e visionario come tutti i grandi capipopolo, ha indicato alla nazione un sottile filo rosso che lega la questione morale, il morbo d'Alzhaimer, Berlusconi, i replicanti di Blade Runner, il Premio Strega Paolo Giordano, Zelig di Woody Allen, «le vicende umane di Pieve Santo Stefano» e un romanzo di Stefan Merrill Block intitolato Io non ricordo.

È evidente che nessuno può unire tante cose così lontane in un unico discorso di senso compiuto. Io stesso, nonostante abbia letto l'articolo con molta attenzione, non saprei più riassumerlo. C'ho provato: i miei parenti stavano per ricoverarmi. Invece nella prosa magica di Veltroni tutto si tiene, tutto si concilia. Più o meno.

In particolare il leader s'intrattiene sul romanzo Io non ricordo, a cui fa una pubblicità stringente, persuasiva, quasi ipnotica. Chi l'ha già letto si è sentito felice; gli altri non hanno potuto evitare di correre in libreria come zombie brasiliani. Ma cos'è esattamente questo nuovo testo sacro del veltronismo?

The Story of Forgetting, tradotto in Italia dall'editore Neri Pozza, è l'opera prima di un ventiseienne texano dagli occhi di ghiaccio. Il tema centrale è appunto l'atroce mordo d'Alzhaimer.

In parte la vicenda è autobiografica, perché Block ha vissuto dei casi di Alzhaimer nella propria famiglia. Dunque la ricerca che il protagonista del romanzo svolge sul proprio patrimonio genetico lo porta a conoscere meglio se stesso, le proprie origini e soprattutto una piccola, magica prospettiva.

La prospettiva è Isidora, «un luogo», chiosa Veltroni, «in cui la vita vale la pena di essere vissuta». Lo sbocco del PD, più che del romanzo, parrebbe dunque essere l'utopia, il sogno di Isidora «al di là di ogni buon senso».

Certo che poi ha avuto buon gioco Sandro Bondi a dichiarare - in un italiano di serie D - che l'articolo di Veltroni «sembra confermare la tendenza della sinistra in Italia a voler sfuggire dal fare i conti con la realta». Ma che ne capisce lui di Isidora, di Pieve Santo Stefano, di Woody Allen e dei replicanti?

È solo l'incisivo Veltroni, illuminato dal bel romanzo S.M.Block, che ci indica la via d'uscita dalla crisi, il rimedio all'infame deriva nazista dell'Italia di oggi. L'Alzhaimer. E dire che era così semplice...

Foto | Flickr

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