I master di editoria sono fuffa

Due libri di Umberto Eco

Su Repubblica di ferragosto, a pagina 37, una chilometrica articolessa di Simonetta Fiori loda e stra-loda il master di editoria diretto da Umberto Eco. Sicuramente Repubblica non ha percepito soldi per pubblicare l'articolo, ma comunque una pubblicità a pagamento non avrebbe potuto essere più positiva.

Nel rutilante master, spiega l'ammirata Simonetta Fiori, «i ragazzi vengono condotti nelle officine del mestiere dallo stesso Gotha dell'editoria», pronto a svelare «come si sceglie un autore, come nasce l'idea, i premi letterari e le fiere internazionali.» Costo: 10.330 euro. (Ma questo Repubblica non lo dice, perché è volgare parlare di soldi.)

Io sono dell'opinione che un ragazzo intelligente, curioso e amante della letteratura può lavorare in una casa editrice senza bisogno di un master a pagamento – e ciò vale per la maggioranza degli impiegati nel settore, me compreso. Viceversa, credo che nessun master a pagamento inserirà nell'editoria uno stupido e/o menefreghista e/o analfabeta, nemmeno se sborsa diecimila euro.

La morale, secondo me, è che i master di editoria sono fuffa frega-soldi. Con buona pace di Umberto Eco.

Foto | Flickr

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