Houellebecq regista di se stesso: un flop?

"Molto contestato dalla critica letteraria, Houellebecq si avvia ad essere massacrato anche dai critici cinematografici". La stroncatura viene da Le Figaro, che stronca l'opera prima cinematografica dell'autore di "Le Particelle elementari". Il suo lungometraggio, basato sul suo libro "La possibilità di un'isola", ("una storia sulla clonazione come via alla vita eterna") viene infatti definito un quasi certo "fiasco dell'autunno cinematografico".

La proiezione, della durata di tre ore, è stata data in anteprima al festival di Locarno, e durante il film ci sono stati risolini e commenti sprezzanti da parte della critica per questo film, scrive Le Figaro, "ridicolo, che mette in scena una filosofia da bazaar", da quattro soldi, per tradurre l'espressione francese.

Lo scrittore è intervenuto alla presentazione con forte ritardo, accompagnato solo dalla moglie e dal loro cane, perchè neanche il protagonista della pellicola ha voluto presentarsi, con la scusa di precedenti impegni. D'altronde, scrive Figaro, lo scrittore ha applicato una filosofia che lui stesso dichiaro in una intervista: "Se vuoi interessare i lettori (o gli spettatori) devi metterti al loro livello, creare dei personaggi mediocri, piatti, mosci come loro...". Missione compiuta, conclude Le Figaro.

Via | Le Figaro

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