Biografia di Vladimir Putin

Copertina del Time dedicata a Vladimir PutinNell'estate del 2008 non era facile rubare la platea mediatica alle Olimpiadi di Pechino e alle solite prostitute che si riciclano starlette da gossip. C’è riuscito il Primo ministro russo, Vladimir Putin, invadendo la Georgia.

Faccia da psicopatico, torbidi trascorsi nello spietato servizio segreto comunista sovietico, poteri da dittatore accentrati nelle proprie mani e usati senza scrupoli per sopprimere la libertà e i cittadini liberi: questo è l'attuale primo ministro russo.

Le librerie sono zeppe di volumi su Putin. Si va da Proibito parlare della giornalista Anna Politkovskaja (uccisa) a Il mistero Putin; da Putingrad, la Mosca di Zar Vladimir a Putin il neozar, fino a Perché mi hanno ucciso di Aleksandr Litvinenko (avvelenato col polonio 210).
Solo due però sono i libri di Vladimir Putin.

Il primo – e l'unico tradotto in Italia – è Impara il judo con Putin. La storia, la tecnica, la preparazione. Si tratta, com'è facile intuire, di un manuale di judo, disciplina in cui pare che Putin eccella.

È un volume bizzarro, visto l'autore, sul cui pregio tecnico nessuno discute ma che ha certamente suscitato ilarità nella blogosfera italiana.

Il secondo e più interessante libro, non ancora tradotto in italiano, è First Person, autobiografia in forma di intervista.

È una raccolta di sei interviste condotte da giornalisti addomesticati, in cui Putin fornisce una versione rivista e corretta della propria infanzia, della carriera nei servizi segreti e della sua ascesa politica.

Putin, anima candida, spiega che quando si arruolò nello spietato KGB non sapeva ancora nulla delle famigerate purghe staliniane, e critica l'invasione sovietica dell'Ungheria e della Cecoslovacchia.

Si difende in merito al massacro compiuto in Cecenia («abbiamo evitato che si creasse una seconda Yugoslavia su tutto il territorio della federazione russia: la balcanizzazione della Russia») e non loda l'invasione della Georgia solo perché ancora non l'aveva scatenata.

A impreziosire il volume c’è anche un'intervista alla moglie di Vladimir, la zarina. Interrogata sulle "ipotetiche" (risaputissime) scappatelle del marito, risponde: «be', che razza di uomo sarebbe se non fosse attratto dalle belle donne?»

La voglia di leggere First Person in italiano è molto forte. Speriamo che qualche casa editrice - magari al Mondadori del fraterno amico di Putin, Silvio Berlusconi - lo traduca per il popolo italiano.

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