Rushdie critica la sua casa editrice "Random House"

rushdie, i versi satanici, corano Ieri abbiamo dato la notizia della rinuncia di Random House alla pubblicazione del libro "Il gioiello di Medina" di Sherry Jones per paura di ritorsioni da parte di estremisti islamici. Come era prevedibile, arriva puntuale la risposta di Salman Rushdie, diventato negli anni, paladino della libertà di espressione.

L'autore angloindiano ha fortemente criticato la sua casa editrice, la Random House, ed ha espresso tutta la sua delusione, affermando che la scelta, di fatto, crea uno spiacevole precedente. Il portavoce di Random House fa sapere che, pur rispettando l'opinione di Rushdie, la casa editrice rimane nella sua posizione presa con ponderazione e grande rammarico.

Dopo la pubblicazione de "I versi satanici" di Rushdie, il libro venne proibito in India, provocò le proteste di numerosi musulmani. Il traduttore giapponese venne ucciso e quello dell'edizione italiana fu accoltellato. La Viking Penguin, prima casa editrice a pubblicare I versetti, ha ricevuto numerose minacce bomba. La libertà di espressione ha un prezzo che, a torto o ragione, non tutti hanno la forza di rischiare.

Fonte | Yahoo News
Foto | Flickr

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