Alfabeto poetico: E di Eternità, Eugenio Montale


"Avevamo studiato per l'aldilà/un fischio, un segno di riconoscimento/Mi provo a modularlo nella speranza/che tutti siamo già morti senza saperlo"

Molti di noi hanno imparato a memoria, a scuola, la poesia di Eugenio Montale (Genova 1896 - Milano 1981) che fa "Ho sceso, dandoti il braccio, un milione di scale"...Ebbene sappiamo che quella poesia fa parte della silloge Xenia, dedicata alla moglie morta del poeta, e ricordiamo forse le sue foto con gli occhialoni.

Se abbiamo il coraggio però di riprendere in mano quella intera silloge, scopriremo davvero una vera poesia d'amore, una nostalgia fatta di piccole "assenze". E l'aldilà è solo un altro mistero dall'altra parte del "muraglia che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia"..."

"Eppure non mi dà riposo/sapere che in uno o in due noi siamo una cosa sola"

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