Il Foglio e i libri che ci cambiano l'estate

Bello il titolo scelto dalla rubrica del quotidiano "Il Foglio": i libri che ci cambiano l'estate. Ovvero incontri fortuiti, a volte consigliati da qualcuno a cui abbiamo voluto bene, e che in qualche modo hanno dilatato il tempo della nostra vacanza facendoci tornare al lavoro, in autunno, un po' cambiati.

Se potessimo immaginare una tipologia, direi che ci sono i libri che ci sembra possano farci vivere in maniera più piena l'estate stessa. Come Pavese, ad esempio: indimenticabili l'afa e il fragore del sole sul fieno, o gli odori della campagna sotto la luna, che trasmettono la maggior parte dei suoi romanzi. C'è stata un'estate in cui li ho letti tutti, prendendo il via proprio da "La luna e i falo'". E ogni volta che ho voglia di "estate" non devo far altro che ripensare a quei libri, o rileggerli.

Altri libri che mi fanno "estate" perchè ambientati proprio in quella stagione: tre per tutti, "Agostino" di Moravia, "Tu mio" di Erri De Luca, "Posillipo" di Elisabetta Rasy.

Via | Il Foglio

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