Gaiezze: l'arte del coming out

Si tratta di qualcosa che si sa per sentito dire, da fonti non ufficiali e di certo non dalla maggioranza dei libri di scuola. Le tendenze sessuali delle grandi personalità dell'arte - dalla letteratura alla musica alla pittura, ad esempio - sono note a partire da note biografiche a latere. Come ad esempio quell citate da "Gaiezze", il libro edito da Kowalski.

E, proprio citando questa pubblicazione, in un articolo apparso domenica su Repubblica, Natalia Aspesi fa una sorta di "appello" : "da re Luigi XIII di Francia ad Alessandro Magno, da Carlomagno ad Achille, da Horace Walpole a Lawrence d´Arabia, da Caravaggio a Bacon, da Charles Laughton ad Alan Bates, da Hedgar Hoover a Raymond Burr, da Sergej Eisenstein a John Cage, da Marcel Proust a Henry James, da W. H. Auden a E. M. Foster, da Petr Ilic Cajkovskij a Benjamin Britten... Senza contare le signore...tipo la pittrice Romaine Brooks, la poetessa Natalie Clifford Barney, l´architetta d´interni Elsie de Wolfe, la scrittrice Patricia Highsmith, l´antropologa Margaret Mead ecc. ecc."

"Tra tanto rutilare di celebrità di cui si è sospettata o confermata o scoperta la lesbogayezza... - conclude saggiamente Aspesi - si finisce col chiedersi, inquieti, se siano mai esistite personalità di inattaccabile totale eterosessualità e se quindi non sia il caso di invertire la pignola e ossessiva ricerca...Viene anche voglia di sapere come mai, con questa storica e vasta popolazione di famosi homo, ancora oggi si stia lì ad accapigliarsi se, una volta usciti allo scoperto, possano ancora fare il vescovo o il colonnello o l´insegnante, o persino ottenere la patente di guida".

Via | Gaynews

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