Neuropa

NeuropaAvrei voluto parlarvi con calma di Neuropa (Luca Pensa editore) nei prossimi giorni, ma in rete già si discute abbondantemente su questo romanzo epico (per la precisione: poema epicomico in prosa) scritto da Gianluca Gigliozzi, che ho avuto modo di leggere e apprezzare nei mesi scorsi.

Mi limito così, per ora, a segnalarvi cosa dicono a riguardo Giulio Mozzi su Vibrisse, Francesco Sasso e Luciano Pagano.



1. In specula aenigmate

In principio è il pronome—e il pronome è IO, e IO è ogni cosa, e ogni cosa è vista per mezzo di IO—e così IO si guarda intorno e vede tante di quelle cose e al sesto anno di vita pensa ancora che ogni cosa sia stata fatta per mezzo di IO e senza di IO nessuna delle cose fatte e viste è stata fatta se non da IO per IO e nessuna è vista se non da IO—IO va spesso al fiume che scorre in IO—si sta bene là, c’è n’è di ombra—sulla riva le felci sono verdi esempi di IO, così le cortecce nere d’acqua, i crescioni, le radici umide e i funghi che paiono piccole pance d’oca—e quella croce trasparente, che vola, vibrando come doppia?—si chiama libellula, dicono i grandi, i grandi che poi dicono a IO come si dice quello e quell’altro, cosa deve fare e cosa no, senza sapere che anche loro sono dei pezzi di IO—comunque si chiami, quella cosa che vola a IO fa schifo—dopo tutto non è che possa piacergli tutto di sé—e questo che s’avvicina?—anche questo è IO, è alto come IO, solo che è scalzo, e ha un’altra faccia, mezza scorticata, un naso lungo, e odora di fecola, di ricotta e fango—fa una smorfia, e ha i capelli così neri e le orecchie a sventola—IO quando si vede allo specchio non ce l’ha mica così neri i capelli, né le orecchie così malfatte, eppure anche questo che s’avvicina è stato fatto da IO per IO—accidenti però, per essere un pezzo di IO questo chiacchiera anche troppo




INFANTESCALZO:“EHI, TU!”


IO: “TU!”


INFANTESCALZO: “TU! COMETICHIAMITU?!”


IO: “TU!”.


INFANTESCALZO: “NONIO, DICOTU!!”


IO: “CHIAMITU?”


INFANTESCALZO: “IO-OUGUST, TU?”


IO: “TUOUGUS-IOOUGUS”


INFANTESCALZO: “VALCUL-ALL’INFERO!”


IO: “IO!”.


A casa va anche peggio—il padre di IO è stufo che IO non metta la testa a posto—prova a chiarirgli le idee (FICCATELO BENE IN QUELLA TESTA! TU SEI TU, NON ME! TU DI TE DEVI DIRE IO! E DI ME, TU!)—seguon ceffoni per infondere la seconda persona—IO è perplesso—prima o poi capirà perché si prende a schiaffi

Così inizia Neuropa, ma non voglio anticiparvi altro. Qui, sul blog ufficiale, trovate estratti del libro, che io vi consiglio vivamente di acquistare in una di queste librerie (per ora).

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