Nel bosco della Baba Jaga, fiabe dalla Russia illustrate

Nel Bosco della Baba Jaga

Per raccontare una fiaba non c'è niente di meglio che affidarsi a un'immagine, stratagemma semplice e perfetto che fa presa su tutte le età; perchè uno dei piaceri donati dai libri che attingono ai racconti e alle leggende popolari, è il fatto di leggere per un pubblico (e in fondo per sè stessi) che di solito è molto curioso delle figure che prendono vita sulle pagine. In quest'ottica, vi segnalo un titolo imperdibile appena uscito per Franco Cosimo Panini: Nel bosco della Baba Jaga, fiabe dalla Russia; raccolta di fiabe presentata circa un mese fa in occasione della Mostra Internazionale dell'illustrazione per l'infanzia.

Un piccolo tesoro di nove fiabe tradizionali più o meno note anche a noi, popolate di tanti animali e personaggi che rappresentano le sfumature cangianti della natura umana; la fiaba è viaggio introspettivo, attraverso lo scorrere dei caratteri certo, ma in questo caso amplificato dalla finezza delle illustrazioni (punteggiate di cupole a cipolla), realizzate da artisti del calibro di David Pintor, Sasha Poliakova e Clotilde Perrin.

Nel Bosco della Baba Jaga
Nel Bosco della Baba Jaga
Nel Bosco della Baba Jaga
Nel Bosco della Baba Jaga

La natura -interiore- è l'elemento dominante, sempre; un totem da rispettare che ti mette sempre alla prova, tanto più se ti illudi di non ascoltarlo. Tutto è un invito all'ascolto e alla contemplazione: una piccola ghianda si trasforma in enorme quercia (La Macina Magica), la casa cammina da sola (La Baba Jaga e le oche-cigni), le betulle parlano (Il soldato, la betulla e i tre falchi) e una mamma sciamana si trasforma in lupa instancabile pur di ritrovare la figlia dispersa. Ma questo è solo un assaggio, da godersi anche grazie al formato del libro. Che ti fa sentire di nuovo bambino.

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