La prima opera di Paolo Giordano: "La solitudine dei numeri primi"

L'opera prima di Paolo Giordano Ho appena finito di leggere l’opera prima di Paolo Giordano “La solitudine dei numeri primi” vincitrice del premio Strega. Niente male come inizio! La storia, come è noto, ruota intorno ai due personaggi di Alice e Mattia, entrambi traumatizzati da alcune vicende che hanno segnato la loro infanzia. L’autore narra la crescita dei due protagonisti: una crescita però che non riuscirà mai a sganciarsi da quei tragici eventi. Le conseguenze di alcune azioni si pagano per sempre.

E così, in ogni situazione della vita, ci si ritrova a fare i conti con il passato e lo si fa in solitudine. Mattia e Alice sono due numeri prima che come in matematica non sono mai collocati vicini. Qualche volte c’è solo un numero che li separa ma più si va avanti nel conteggio e più i numeri primi si allontanano. Un po’ come nella vita: l’esperienze e il passare del tempo a volte avvicinano ma a volte possono allontanare per sempre.

Una storia che fa riflettere, raccontata in modo semplice con la tenerezza di chi vive un’esistenza sola. Ho trovato il tutto legato da una vena di malinconia che lascia il lettore a riflettere su molti aspetti della vita.

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