Spigoli del sonno, di Tiziano Rossi

Tiziano Rossi, Spigoli del sonnoCinquantasei racconti brevissimi compongono il libro Spigoli del sonno del poeta milanese Tiziano Rossi (classe 1935), pubblicati da Mursia nella collana Argani.

La brevità di questi testi permette all'autore di narrare, in prosa ma con il retrogusto della poesia, di situazioni quotidiane e di sensazioni in una maniera veloce ma, al contempo, profonda. Un po' come i sogni che corrono veloci ma sono densi di immagini, di significati e di ricordi.

Si leggono volentieri questi racconti: splendido il primo, sulle pecore, spesso viste dagli uomini in maniera meschinamente parziale o, per rimanere in tema di animali, quello sul cagnolino (un chihuahua, immagino) che mette in luce una grandissima verità e che cioè le dimensioni non contano un bel niente, perché è l'individualità e il carattere di ognuno che rendono unico un essere vivente.

La narrazione procede spedita attraverso spigoli e spigolature con la struttura del racconto che è sempre la stessa: un inzio, una descrizione e poi la conclusione che non ci si aspetta, quasi a voler rammentare la pointe degli epigrammi di Marziale che nell'ultimo verso contenevano l'elemento che svelava il senso del tutto. Ci si addentra, pertanto, nei meandri dell'anima e dei pensieri, delle convenzioni sociali e delle riflessioni ultime (vi siete mai chiesti quanta gente ci sarà al vostro funerale?) e prime (cosa pensa il bambino nel ventre della madre venti minuti prima di nascere?). Una lettura veramente gradevole.

Non me ne voglia il curatore della collana, il poeta Guido Oldani, ma quello che mi sembra fuori luogo in questo prezioso libretto sono proprio le sue parole riportate sulle bandelle della copertina: un eccessivo uso dell'ipotassi nel testo introduttivo/pubblicitario va a cozzare con la linearità e la semplicità dei testi di Tiziano Rossi.

Tiziano Rossi
Spigoli del sonno
Mursia, 2012
ISBN 978-88-425-5126-3
pp. 126, euro 15

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