Il dilemma di un editore

Interessante editoriale di Marco Cassini, della Minimum Fax, che ho trovato sul loro sito internet. L'editore scrive una lettera aperta sul "dilemma dell'editore" moderno che, scrive,

"si può riassumere tutto nella dualità fra il progetto culturale (che quasi tutti gli editori tendono a considerare una sorta di missione, in nome della quale si possono quindi compiere atti di insensato masochismo finanziario) e le molteplici implicazioni commerciali che un imprenditore sano di mente e attento alla propria attività dovrebbe anteporre agli aspetti romantici del mestiere".

E allora è un piacere leggere le "tre fasi" di vita di una inizialmente piccola-media casa editrice: l’età dell’innocenza, l’età della ragione, e il ritorno all’età dell’innocenza. Il testo si chiude con una bella immagine che spiega come far combaciare qualità e sopravvivenza economica di un'azienda non sia una mission impossible: basta ogni tanto che "l’editore dimentichi la ragione e la ragionevolezza delle scelte “adulte”, e vada a visitare quella cameretta adolescenziale dove ritrovare l’innocenza con cui fare una scelta azzardata, contrastata, apparentemente fallimentare di cui solo lui magari può aver intuito la piena portata". E ci auguriamo che l'editoria italiana di scelte azzardate continui sempre a farne tante.

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