Harry Potter e il Principe Mezzosangue: spoiler cap. 26, 27 e 28

Di seguito, cliccando su "continua" gli spoiler dei cap. 26, 27 e 28.


Capitolo 26 | La grotta


(Tutte le immagini delle copertine sono ispirate a questo capitolo...vedremo se anche quella italiana!).

Silente e Harry escono nella notte alla ricerca dell'Horcruxe. Scendono su un fiume, Silente riesce a identificare il percorso che porta a destinazone, e i due entrano in una cava.

Silente riesce a far comparire la barca nascosta da Voldemort che li porta direttamente in una piccola isoletta nella quale c'è una specie di pensatoio (ma non è un pensatoio, è quello che si vede nell'immagine del retro della copertina del libro inglese) all'interno del quale è contenuto del liquido color verde smeraldo: una pozione.

Silente sa che il prezioso oggetto è in quel recipiente, ma c'è ovviamente una protezione che sta proprio nella pozione. Dopo vari minuti di studio della situazione conclude che l'unico modo per svuotare il recipiente è bere la pozione, e per farlo fa comparire un calice di cristallo.

Silente fa promettere quindi ad Harry di fargli bere tutta la pozione nel caso lui perda conoscenza, qualsiasi possano essere le conseguenze. Harry è riluttante, ma alla fine si fida delle assicurazioni del preside "non mi ucciderà, o almeno non subito..." e accetta.

Silente inizia bere e dopo i primi calici cade in uno stato di semi-incoscienza nel quale pronuncia frasi senza senso come "non voglio, non farmi fare, voglio smettere", arrivando persino ad invocare Harry di ucciderlo. Harry lo invita a continuare a bere e alla fine il recipiente è vuoto e l'oggetto è così a portata di mano, ma Silente ha pagato duramente questa prova e giace a terra quasi privo di sensi. Riesce solo a chiedere a Harry dell'acqua, Harry riempie il calice di acqua con un incantesimo, ma l'acqua scompare prima di raggungere la bocca del preside e così una, due, tre, molte volte...

Harry allora decide di usare l'acqua del piccolo lago che hanno percorso con la barca per raggiungere l'isolotto, ma all'improvviso i due non sono più soli: dall'acqua sbucano gli inferi, corpi di persone defunte, guidati dalla magia nera. Silente ne aveva parlato precedentemente a Harry, si tratta di spiriti usati dai Mangia Morte.

Harry prova una serie di incantesimi che hanno poco effetto. La situazione volge al peggio, quando ecco che Silente si alza in piedi e con un enorme sforzo circonda sé stesso e Harry con un anello di fuoco che tiene lontani gli inferi e permette a lui e a Harry di lasciare la cava con il prezioso oggetto di cui erano alla ricerca.

I due adesso cercano di tornare a Hogwarts il prima possibile, ma Silente è debole, molto debole, Harry gli dice di non preoccuparsi, Albus allora gli risponde "Non sono preoccupato Harry, sono con te..."



Capitolo 27 | La torre dalla luce accesa

Harry e Silente devono tornare a Hogwarts, ma non possono apparire direttamente all'interno della scuola (nessuno può), quindi utilizzano come "scalo" Hogsmede. Silente è a malapena in condizione di camminare, il compito di eseguire la materializzazione è affidato a Harry (ha imparato a farlo grazie a dei corsi tenutisi a Hogwarts durante l'anno).

Harry riesce a "centrare" l'obiettivo, i due sono a Hogsmeade, vanno ai Tre manici di scopa, dove vengono a conoscenza che a Hogwarts è stato evocato il Marchio Nero.

Per farli rientrare alla scuola, Madam Rosmerta procura un paio di scope.
I due giungono a destinazione, e all'arrivo del personaggio che avrebbe dovuto uccidere Silente (che non era Piton, ma Draco Malfoy) il preside decide di scagliare un incantesimo paralizzante su Harry, per proteggerlo (Harry è sotto al mentello dell'invisibiltà, e non potendo muoversi, né parlare è quasi introvabile).

Mentre Silente paralizza Harry, Draco con l'expelliamus lo disarma (il preside sapeva di avere un solo colpo e lo ha usato per salvare Harry). A quel punto Dumbledore è completamente indifeso, è senza bacchetta e non può quasi muoversi, ma parla a Draco.

Il ragazzo gli svela come ha fatto ad introdurre i Mangia Morte nel castello, ha usato delle vecchie "cabine di smaterializzazione", una delle due era danneggiata, ha dovuto riparla nella stanza delle necessità.

Il preside dice a Draco di aver sempre saputo che dietro agli incidenti capitati durante l'anno c'era lui, e che il suo piano era quello di ucciderlo. Draco allora gli chiede perché non ha provato a fermarlo. Silente gli risponde di averlo fatto attraverso Piton, ma Draco gli svela che Piton ha fatto il doppio gioco, che ha solo fatto finta di tenerlo d'occhio, in realtà lo ha iutato.

Silente risponde di avere piena fiducia in Piton, malgrado le parole di Draco che ora ripete (come per convincere sé stesso) di voler scagliare la maledizione mortale.

Silente gli offre di passare dalla sua parte, gli assicura protezione e sicurezza, ma Draco è molto tormentato e titubante, non sembra in grado di scagliare il colpo decisivo.

Nel frattempo sono arrivati altri Mangia Morte che incitano Malfoy ad eseguire il compito affidatogli da Voldemort in persona (con la minaccia che un fallimento avrebbe significato la sua morte e quella della sua famiglia), ma Draco non sembra averne la forza.

A quel punto arriva Piton, che spintona via Draco e con odio guarda il preside mentre questo pronuncia il suo nome con il tono di una supplica "Severus.....Severus...per favore"...e subito dopo gli scaglia addosso l'avada kedavra che lo uccide.

Severus, Draco e i Mangia Morte riescono a fuggire malgrado Harry, liberato dall'incantesimo, li rincorra e tenti come può di fermarli.



Capitolo 28 | Il volo del Principe

Piton dice ai Mangia Morte e a Draco di muoversi ad uscire dalla scuola.

Harry si precipita all'inseguimento dei fuggiaschi e incrocia uno ad uno i membri dell'ordine e i suoi amici che stanno duellando con i Mangia Morte.

C'è un inseguimento tra le fiamme della scuola. Harry raggiunge Piton, prova a schiantarlo ma sbaglia bersaglio, poi lancia verso Piton un Cruciatus, ma Piton para il colpo dicendo "niente maledizioni senza perdono da te Potter", Harry continua a rincorrerlo, prova a lanciargli degli incantesimi imparati nel libro del Principe, ma Piton li respinge ancora (uno di questi sembra avere effetto su Harry più che su Piton, e prima che Harry lo scagli Severus, leggendoglielo nel pensiero dice "No! Potter!"...questo è un particolare strano...).

Piton finalmente si rivela, a questo punto, dicendo di essere lui il Principe Mezzosangue.

Piton: - cerchi di usare i tuoi incantesimi contro di me? come fece il tuo sporco padre? non penso proprio!

Harry: - uccidimi allora! come hai ucciso lui! codardo!

Piton: - NON CHIAMARMI CODARDO!

Piton urla questa frase come se un dolore tremendo stesse attraversando il suo corpo, il suo viso all'improvviso ha un aspetto inumano...

Harry è a terra (apparentemente per effetto del suo stesso incantesimo). Fierobecco piomba su Piton che sembra in difficoltà, ma alla fine riesce a smaterializzarsi e riapparire appena oltre la barriera della scuola.

Anche Hagrid ha partecipato alla battaglia. I due tornano verso la scuola e Harry informa Hagrid dell'accaduto, ma Hagrid non riesce a credere alla morte di Silente.

Quando giungono di nuovo dal preside, Harry estrae dalla sua tasca l'oggetto per il quale ha rischiato la sua vita: il medaglione si Salazar, ma c'è qualcosa che non va, il medaglione non è come dovrebbe essere e al suo interno c'è solo un vecchio pezzo di pergamena.
"Al Signore Oscuro. So che sarò morto molto prima che tu legga questo messaggio, ma voglio che tu sappia che sono stato io a scoprire il tuo segreto. Ho rubato il vero Horcrux e intendo distruggerlo appena potrò. Ho affrontato la morte nella sperazna che quando affronterai il tuo scontro decisivo, tu sarai di nuovo mortale". R.A.B.

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