Harry Potter e il Principe Mezzosangue: spoiler cap. 18, 19 e 20

Cliccando su "continua" è possibile leggere gli spoiler del capitolo 18, 19 e 20.

Capitolo 18| Sorprese di compleanno

Lezione di pozioni: gli alunni devono prepare un antidoto a una serie di pozioni diverse e Harry se la cava come sempre bene grazie al libro del Principe Mezzosangue che gli suggerisce il bezoar.

Harry, su suggerimento di Ron, affronta con Slughorn la questioni degli Horcruxes ma il prof non risponde e capisce subito che Silente gli ha fatto vedere i suoi ricordi.
Nemmno Hermione riesce a trovare una speigazione di cosa si tratti nei libri.

Il primo marzo è il giorno del compleanno di Ron e mentre apre i suoi regali, Harry svuota tutto il suo baule per cercare la mappa segreta (ricevuta nel terzo anno) per vedere cosa fa Malfoy (questa storia lo sta ossessionando), e così facendo tira fuori una scatola di cioccolatini che gli aveva dato una sua ammiratrice, una certa Romilda Vance, pieni di filtro d'amore.

Ron prende la scatola, credendola un suo regalo, e mangia i cioccolatini. Si prende così una cotta per Romilda.

Harry quando capisce l'equivoco lo porta da Slughron che gli somministra un antidito.

Poi suggerisce di bere qualcosa, e apre una bottiglia originariamente destinata a Silente per Natale. Ron e' il primo che beve, ma nella bavanda c'è del veleno e solo l'intervento tempestivo di Harry che gli fa mangiare un Bezoar riescono a salvargli la vita.

Non si sa chi sia l'avvelenatore. Hagrid però dice di aver sentito Silente arrabbiato con Piton.



Capitolo 19 | "Code" di elfo

Ron non può giocare la partita contro Tassorosso per cui Harry è costretto a ricorrere a MacLaggen, il quale si dà un sacco di arie e pretende di insegnare a tutti, per poi non far neanche bene durante la partica, commentata da Luna Lovegood).

Ad un certo punto MacLaggen prende la mazza di una dei battitori e inavvertitamente spedisce il bolide sulla testa di Harry, che finisce in infermeria. La partita e' persa miseramente.

Ma Harry ha altri problemi, perchè prima della partita ha incontrato Draco nel castello con due ragazze con un aria strana, e vorrebbe poterlo seguire.

Gli viene l'idea di mettergli alle costole Kreacher, che è obbligato a servirlo, e anche Dobby, che non vede l'ora di aiutarlo.



Capitolo 20 | La richiesta di Lord Voldemort

Ci sono altri due viaggi nel pensatorio di Dumbledore.

Il primo si basa su un ricordo di Hokey, il servitore di una tale Hepzibah Smith, una lontana discendente di Helga Hufflepuff (Tassorosso) che possiede dei cimeli molto preziosi appartenuti a due dei fondatori di Hogwarts: una coppa appartenuta appunto a Hufflepuff appunto e un medaglione di Salazar Slytherin.

Li vediamo perché la signora Smith li mostra ad un Tom Riddle da poco diplomato, che è ora commesso del negozio di Nocturn Alley, dove anni dopo Malfoy acquisterà La mano della gloria.

Tom è lì per fare un'offerta da parte del proprietario del negozio alla signora Smith, ma quando vede quegli oggetti li inizia a desiderare ardentemente, tanto che due giorni dopo la donna viene ritrovata morta e di Tom Riddle si perderono le tracce per molti anni. Anche gli oggetti spariranno così con lui.

Silente lo rivedrà nel suo studio, una volta diventato preside di Hogwarts. Tom Riddle si presenterà da lui già pesantemente trasfigurato e già con il nome di Lord Voldemort per chiedergli il posto di insegnante di DADA, ma il preside capisce che l'intento del mago è solo quello di reclutare giovani studenti e non di insegnare. Il dialogo tra i due ha momenti di cordialità, ma si conclude con Voldemort che se ne va molto alterato.

Da quel giorno (dice Silente) nessun insegnante di DADA è durato più di un anno a Hogwarts...

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