Simpson e teologia.

simpson, claudiana, salvarani Cosa hanno in comune Bart Simpson e Karl Barth? La soluzione richiede sforzi interpretativi fuori dal comune. Il primo, il monellaccio della fortunata serie di cartoni animati, ha stregato generazioni di ragazzi e non con le sue bravate e le battute irriverenti. Il secondo, teologo e pastore svizzero, è considerato il più importante teologo riformato dai tempi di Giovanni Calvino.

Brunetto Salvarani si cimenta nell’arduo compito nel suo ultimo libro, "Da Bart a Barth. Per una teologia all’altezza dei Simpson", pubblicato da Claudiana editrice. Calando uno sguardo trasversale nell’irriverenza dei Simpson, ne coglie una riflessione sul mondo, sulle nostre credenze, sull’esistenza e l’utilità di ciò che chiamiamo Dio. Partendo dalla passione per il cartone cult, l’escursione nell’autoironia tipica della famiglia Simpson è l’occasione per affrontare le questioni fondamentali dell’esistenza.

Un nuovo modo di reinterpretare i Simpson che dietro l’apparente banalità delle storie intravede paradigmi universali, significati profondi. Matt Groening mette a nudo le contraddizioni della società civile con la spietata crudezza della comicità. Lo fa con intenti dissacratori. Con la potenza chiarificatrice del riso. Quale sarà il lato religioso del suo ingegno?

Fonte | Ansa

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