Aldo Moro: una storia e tanti libri

Il trentennale del rapimento (16 marzo) e dell'assassinio (9 maggio) di Aldo Moro da parte delle Brigate rosse non poteva non portare in libreria una serie di titoli che ripercorrono quelle vicende, cercando di gettare nuova luce sulle zone d'ombra ancora presenti in questo come in tante altre storie italiane. A ben guardare, i titoli sono davvero moltissimi - come molti sono quelli presentati in tutti questi anni.

Tra questi ne voglio segnalare tre, che illuminano in modo chiaro alcuni elementi. Il primo è Doveva morire. Chi ha ucciso Aldo Moro, di Ferdinando Imposimato e Sandro Provvisionato (Chiarelettere): il primo è un magistrato che si è occupato dell'inchiesta sul rapimento, il secondo un giornalista e insieme, attraverso l'analisi di fatti, documenti e testimonianze ci dicono molto chiaramente che Moro doveva essere fatto fuori: ragion di Stato.

Il secondo libro è Un affare di stato di Andrea Colombo (Cairo Editore), in cui l'autore ricostruisce i 55 giorni di prigionia di Moro, che parte riflettendo sulle immagini della cerimonia del 13 maggio 1978, quella a cui prese parte il mondo politico, diffidato dalla famiglia dal commemorare in forma ufficiale la memoria del Presidente della Dc, intorno a una bara vuota: il simbolo della menzogna e del senso di colpa degli uomini di stato.

E proprio sulle immagini porta l'attenzione il terzo libro, La foto di Moro (Nottetempo), in cui Marco Belpoliti analizza le due immagini dello statista diffuse dalle Brigate rosse per portare poi la riflessione sui corpi dei politici prima di Moro e dopo Moro, arrivando ai corpi mediatizzati di politici come Berlusconi e Sarkozy, tra media e pubblicità.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: