Poesia haiku: i versi di Basho

Esistono poeti che riescono in un doppio miracolo: svelarci il mondo con occhi nuovi e farci capire, senza spiegarci nulla, cosa significa essere poeti, e in cosa consista l'essenza stessa della poesia.

Il mio personale consiglio, per chi crede di amare solo romanzi, saggi o fumetti, è di sfidare se stesso mettendosi a leggere i versi haiku di grandissimi poeti giapponesi. Come Basho, ad esempio: "Sul ramo spoglio/un corvo che si posa. Sera d’autunno". A leggere i suoi versi, il tempo di dilata, e siamo invasi da un senso di pace.

Però, però, anche Ungaretti: "La terra tremola/di piacere/sotto un sole/di violenze/gentili" (L'illuminata rugiada) oppure Emily Dickinson: "Un ovunque/di argento/con funi di sabbia/ a impedirgli/di cancellare/ la pista chiamata/ terra" (an everywhere of silver with ropes of sand to keep it from effacing the track called land). E' il mare, sì, il mare.

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