David Rees: fumetti, tra guerra e cinismo

Le Edizioni Isbn hanno portato in Italia le strisce di David Rees in volume dal titolo E vai con la guerra! e dall'eloquente sottotitolo Armi di derisione di massa. Caustiche, dure e volgari, le vignette di Rees mettono in scena l'uomo medio americano, il lavoratore nel suo ufficio, sconvolto all'indomani dell'attentato alle Torri Gemelle e ormai cinicamente assuefatto alla realtà di guerra permanente che gli USA hanno portato in Medio Oriente.

Ed è proprio sul linguaggio la prima riflessione dell'autore, che fa parlare ai suoi personaggi uno slang hip hop, pieno di turpiloquio: una necessità, come racconta lo stesso Rees nelle interviste in chiusura di libro, per ribaltare il vuoto della retorica politica e il "linguaggio confuso e irreale che usano i media".

Le strisce di Rees hanno cominciato a circolare attraverso scambi di mail nell'ottobre del 2001, per poi diffondersi ovunque dentro e fuori la rete. L'umorismo è feroce e spesso macabro e commenta con una rabbia quasi allucinata non solo le guerre in Afghanistan e Iraq, ma anche la riduzione delle libertà civili nel Paese e i grandi scandali politici e finanziari come quello di Enron. Forse, però, dietro la ferocia e la cupezza dei protagonisti si intravede una spinta rabbiosa verso la necessità di una prospettiva migliore.

E vai con la guerra!
David Rees
Isbn Edizioni
112 p., 13,50 euro

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