Soffro d'Ikea: un libro ci parla di Ikeite e omologazione

Soffro d'IkeaForse non è nemmeno necessario analizzare a fondo i sintomi per diagnosticare l'Ikeite, malattia dilagante ai nostri giorni: basta guardarsi intorno e contare quanti elementi che arredano le nostre stanze provengono dall'impero del mobile a basso costo.

Qualche tempo fa avevo già segnalato un libro che parlava di Ikea, soprattutto dal punto di vista della correttezza dell'impresa nei confronti dei diritti dei lavoratori e dell'ambiente. Questa volta è diverso: Soffro d'Ikea (Leconte, 2006) non ci parla tanto del comportamento del gigante svedese ma di quello di tutti noi che, più o meno saltuariamente, ne siamo clienti.

Una lettura leggera, corredata anche da inquietanti illustrazioni di Héctor Navarrete, che però ci porta a riflettere su un processo in atto in diversi campi: l'omologazione. Dal cibo all'arredamento, dal divertimento al vivere quotidiano, nulla sembra più sfuggire all'uniformazione del gusto, tendenza che sembra in atto anche nella produzione culturale: non è forse lo stesso meccanismo dei best-seller a diffusione planetaria?

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