È morto Arthur C. Clarke

Arthur C. Clarke, uno dei più grandi scrittori di fantascienza di tutti i tempi, è morto all'età di 90 anni. La morte è avvenuta in una villa alle porte di Colombo, nello Sri Lanka, per una crisi cardio-respiratoria che i dottori legano alla sindrome post-poliomelite che lo aveva relegato da anni su una sedia a rotelle.

Nato nel 1917 a Minehead, in Inghilterra, e autore di oltre cento libri fra romanzi e saggi di divulgazione scientifica, tradotti in tutto il mondo, Italia compresa, lo scrittore amava immaginare il futuro. Clarke era famoso al grande pubblico soprattutto per aver ispirato con il suo racconto breve La sentinella uno dei più celebri film della storia del cinema, 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick.

La sua figura non si limita al campo della letteratura, ma si estende con ottimi risultati anche all'ambito scientifico: il suo contributo più importante è stato legato all'idea che i satelliti geostazionari potrebbero essere il sistema ideale per le telecomunicazioni, argomento sul quale scrisse un celebre articolo. Proprio grazie a questo contributo, l'orbita geostazionaria è oggi nota anche come orbita di Clarke o fascia di Clarke.

Cominciò a pubblicare le proprie storie fantascientifiche già negli anni Quaranta, e dal 1951 si dedicò alla scrittura in modo professionale. Raccolse un immediato successo, che gli permise di ritirarsi nello Sri Lanka, dove viveva dal 1956 e dove è vissuto ed è rimasto attivo fino alla sua morte: aveva finito di correggere il manoscritto finale della sua ultima novella The Last Theorem pochi giorni fa e stava lavorando all'idea di un ascensore spaziale.

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