Bufala letteraria in USA: la finta pellerossa nera

Cosa succede se l'autobiografia di un'americana con ascendenze pellerosse cresciuta in una famiglia adottiva di neri di Los Angeles è scritta in realtà da una bianca purosangue allevata dai suoi bianchi genitori biologici a forza di prestigiose scuole private?

Insomma, che succede davanti a una delle più clamorose bufale editoriali della storia della letteratura nordamericana? Succede uno scandalo come quello che sta occupando le cronache librarie statunitensi. La vicenda riguarda Margaret B. Jones (vero nome: Margaret Seltzer) e il suo annunciatissimo e propagandantissimo libro-bufala Love and Consequences: A Memoir of Hope and Survival.

A smascherare la truffaldina è stata nientemeno che una sorella maggiore, che aveva letto un articolo particolarmente commosso ed elogiativo pubblicato sul «New York Times». Sbugiardata pubblicamente, la Seltzer ha dovuto porgere pubbliche scuse e ammettere che il commovente libro-verità era tutt'altro che veritiero. Alcuni commentatori hanno definito l'episodio come il più grande imbroglio letterario dai tempi di Clifford Irving, l'uomo che scrisse una finta autobiografica dell'eccentrico magnate Howard Hughes.

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