Quando gli autori famosi sperimentano con la Twitter Fiction

Forse sull'onda dell'ispirazione nata da una delle tendenze che sono sbocciate nei primi giorni di ottobre, con l'hastag #10wordbooks di cui vi avevamo proposto alcuni esempi divertenti, al Guardian è venuta un'idea tutta da leggere: ventuno noti autori sono stati chiamati a testare il proprio talento con la Twitter fiction.

In pratica, in ode al risparmio di spazio, in una pagina ritrovate ben ventuno "romanzi" stringati ma pregni di significati; e poco importa se sono in inglese, un po' di ginnastica lessicale ci farà solo bene! Anche se poi, non è che sia proprio una novità assoluta, per esempio l'account Twitter 140 Characters, nato nel 2007 e attualmente fermo al 2010, aveva già lanciato la sfida; ma, andando ai piani alti, c'è un articolo apparso sul Los Angeles Time lo scorso maggio, che parla di questo fenomeno e che ci può interessare.

Qui spiegano come il New Yorker abbia invitato Jennifer Egan, vincitrice del Premio Pulitzer per la sezione fiction, a spalmare nei tweets sul suo account ufficiale i passi salienti del suo nuovo romanzo; l'esperimento in realtà prevedeva una serializzazione distribuita su 10 giornate. Ma, a parte il fatto che questo può essere un ottima strategia di marketing, la Egan spiega come l'idea -dopotutto non così fresca- contenga in nuce un immenso spettro di possibilità di crescita anche per un autore già molto affermato. Viene da chiedersi se le nuove generazioni di autori intraprenderanno il percorso inverso, partendo dalla twitter fiction per evolversi nella dimensione dilatata del racconto completo.

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