Il muro invisibile, di Harry Bernstein

Lo avevo segnalato io stessa in un vecchio post, riportando un'intervista all'autore 97enne (beato lui!). E insomma quel titolo "Il muro invisibile" mi è rimasto in testa per tutto questo tempo, e ho deciso finalmente di comprarlo.

Non me ne sono pentita, anzi, considero a tutti di leggere questo bellissimo libro di Harry Bernstein, che sembra una favola a lieto fine e in realtà, come scrive l'autore, è semplicemente il racconto di una storia vera.

E' la storia di un "muro" invisibile che scorre fra i caseggiati di un quartiere popolare dell'Inghilterra, e che divide le case dei cristiani da quelle degli ebrei, alla vigilia della prima guerra mondiale. Come ne "Le ceneri di Angela", anche qui c'è una madre splendida, che trascina come un mulo le proprie sofferenze quotidiane riuscendo incredibilmente anche a non far pesare sui figli il suo calvario, e a farli ridere, addirittura!

I fratelli, in questo caso, sono cinque, due femmine e tre maschi, e toccherà appunto ad Harry, l'ultimogenito, trovarsi al centro delle difficoltà di comunicazione degli adulti che lo circondano. Nella sua memoria cristallina, Bernstein ricorda tutto: le umiliazioni subite in una scuola che non lo accetta perchè porta gli zoccoli e non le scarpe, le sfuriate del padre indifferente alla famiglia e schiavo dell'alcool. Ma anche i giorni di festa, e l'innamoramento della sorella maggiore per un cristiano.

Se avete adorato McCourt, Bernstein non vi deluderà.

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