Io odio Harry Potter! Capitolo III

Tra gli articoli di aspra critica alla saga e al mondo di Harry Potter, proponiamo oggi la traduzione di un testo di Um Noah intitolato Harry Who? An Islamic Analysis of the Harry Potter Phenomenon. L'articolo (che qui trovate in versione originale e completa) analizza il fenomeno Harry Potter da una inedita prospettiva musulmana.

La magia è un'antica pratica umana. Talvolta viene definita come un trucco volto a mostrare al pubblico qualcosa di diverso dalla realtà. La Magia è al terzo posto tra i peccati più gravi dopo l'Apostasia e l'Omicidio, secondo Adh-Dhahabi e il suo libro Al-Kaba'ir, I Peccati Maggiori.

Alla luce di questa definizione, l'Islam considera la magia un atto di blasfemia. [...] Spesso si sente dire che «Harry Potter è meraviglioso perché stimola i bambini alla lettura!»

Certo, leggere è importante. Allah dice:

Leggi! In nome del tuo Signore che ha creato,
ha creato l'uomo da un'aderenza.
Leggi, ché il tuo Signore è il Generosissimo,
Colui Che ha insegnato mediante il calamo
(Corano 96:1-4)

Ma davvero voi credere che Harry Potter sia il tipo di lettura che Allah aveva in mente?

Il Profeta ci dice che la stregoneria, gli incantesimi e la magia sono malvagi. Egli (che la pace sia con Lui) disse: «Tre persone non entreranno in Paradiso: l'alcolista, colui che rompe i vincoli d'appartenenza e chi crede nella magia». (Ahmad)

E l'Apostolo di Allah disse, «Evita il Mubiqat, ovvero, l'apostasia e la stregoneria» (Bukhari)

Esperienze immaginarie (o virtuali) e fantasie ben scritte possono avere effetto sulla mente e la memoria proprio al pari delle esperienze reali, se non di più. Essendo progettato per evocare sensazioni e produrre delle forti risposte emozionali, un mito ben congegnato - con personaggi piacevoli - può risultare più memorabile della nostra meno eccitante realtà quotidiana, specialmente se rafforzato da libri, giocattoli, videogiochi e film. Nessuna meraviglia, quindi, se i fan di Harry Potter contano i giorni per vedere magie, incantesimi, pozioni e formule magiche.

I nostri bambini hanno bisogno di personaggi buoni e morali in cui identificarsi. Quando si avvicinano ad un'opera letteraria o cinematografica, noi dobbiamo chiederci - come loro tutori ed educatori - se è questo il tipo di personaggi che vogliamo assumano come modello.

[...]

Esponendo i nostri piccoli a materiali come Harry Potter corriamo il rischio che possano smarrire la loro naturale avversione per gli spiriti tentatori, rappresentati dalle creature e dai simboli che popolano queste storie. Catturati dalla narrazione, assorbiranno i valori suggeriti e immagazzineranno nelle loro menti immagini affascinanti, che gli faranno sembrare più normale il mondo proibito dell'occulto.

Storie divertenti e un uso strategico dell'intrattenimento possono alterare i valori, compromettendo la fede e cambiando le credenze sia degli uomini adulti che dei bambini. Questo processo di apprendimento è stato definito "edutainment", e consiste nell'educare e divertire al tempo stesso.

La potenza di questo strumento è dimostrata dal marketing moderno: le varie case di produzione spendono miliardi per pubblicità divertenti che tocchino emozioni e motivino così le persone ad acquistare il prodotto.

Anche l''ideologia' di Harry Potter ne è un buon esempio. Essa è propagandata da carte da gioco, videogame e altri splendidi giochi, vestiti, pupazzi, bambole e audiocassette che riescono a tenere la mente dei ragazzi concentrata sull'occulto dalla mattina alla sera. Qual è il passo successivo? La tavoletta per le sedute spiritiche?

Insegnate ai vostri figli la Verità di Allah e insegnategli a vedere la realtà attraverso gli insegnamenti di Allah e del Suo Profeta (che la pace sia con Lui), non solo attraverso una prospettiva terrena. [...] Quando avranno imparato l'amore per Allah e l'odio per ciò che è odiato da Allah, e vedranno finalmente la vita attraverso le Sue Parole, dimostreranno la propria saggezza scegliendo di dire no a Harry Potter e simili.

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