Mondo senza fine: intervista a Ken Follett

Mondo senza fine di Ken Follett, sèguito dell'ormai classico I pilastri della terra, continua a spopolare in tutte le librerie d'Italia.

BooksBlog vi propone la traduzione di un'intervista all'autore fatta qualche mese fa da Kelly Hewitt (qui la versione originale).

Mondo senza fine riporta i lettori nella stessa ambientazione de I pilastri della terra, ma a distanza di duecento anni. E' una sorta di sequel, ma secondo alcuni può essere letto anche come un'opera indipendente. E' così? E quali luoghi, personaggi e temi del primo libro i suoi fans potranno ritrovare in quest'altro romanzo?
Mondo senza fine è ambientato a Kingsbridge, la città immaginaria de I pilastri della terra. I lettori riconosceranno la cattedrale, naturalmente, e il vicino monastero, oltre al fiume e alle vie principali. Anche la vicina città di Shiring può risultare familiare, e la sede di Earl, Earlcastle. Questa storia è ambientata duecento anni dopo, per cui i personaggi sono completamente diversi. Però sono i discendenti dei protagonisti dei Pilastri, e talvolta mostrano caratteri ereditari che i lettori più attenti ricorderanno.

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Lei ha dipinto personaggi femminili molto forti in Mondo senza fine. Ho letto un'altra intervista in cui spiegava che nel periodo medievale le donne svolgevano ampiamente attività formali e ricoprivano ruoli di primo piano nel campo commerciale, religioso e amministrativo. A quel punto lo storico inglese che c'è in me ha esclamato: "esatto!" Quanto tempo ha impiegato a studiare la storia del XIV secolo? C'è una parte di questa storia che l'attrae particolarmente?
Sono appassionato di storia medievale da circa trent'anni. Principalmente m'interesso della costruzione delle grandi cattedrali - anche se quest'interesse mi ha portato a studiare molti altri aspetti della vita medievale, compreso, come ha osservato lei, il ruolo della donna nella società.

Lei ha scritto romanzi storici ma anche molti thriller di successo. Che differenza passa - per uno scrittore - tra i due generi? Tornerà a scrivere thriller dopo Mondo senza fine?
Un thriller è come la fotografia di un gruppo di personaggi colti in un momento della loro vita in cui si trovano in grave pericolo. Un romanzo come Mondo senza fine invece racconta l'intera esistenza di ciascun personaggio principale, dall'infanzia fino alla vecchiaia. La differenza è che c'è molta più roba da inventare!

Ha avvertito un po' di nervosismo quando si è cominciato a parlare di Mondo senza fine come del più importante sequel dell'anno?
Certo, mentre scrivevo Mondo senza fine ero nerovso per via delle grandi aspettative del pubblico. Ma poi è piaciuto ad un numero sufficiente di persone, e questo ha calmato le mie paure.

C'è un'altra epoca o un particolare personaggio storico su cui potrebbe scrivere?
Di sicuro tornerò alla seconda guerra mondiale. Guardando indietro nella storia, è ancora la guerra che più assomiglia all'eterna lotta tra bene e male. Ricomprende migliaia di episodi di vita reale ed eroismo capaci di ispirare scrittori come me.

I suoi due grandi romanzi I pilastri della terra e Mondo senza fine vengono definiti "epici". Pensa sia una definizione corretta?
"Epico" per me è un complimento!

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