Curiosità e stranezze dalla Fiera del Libro di Francoforte

Frankfurt Buchmesse

La Fiera del Libro di Francoforte si è conclusa ed è il momento di tirare le somme, direi che più di tanti giri di parole, un modo per capire che aria si respirava durante questa edizione sono le foto di Huffington Post Books apparse su Instagram dove nell'ordine troviamo: uno scoiattolo vampiro munito di ali e cappello tirolese, gente più che rilassata che se la gioca alla grande con il nuovo gioco Wonderbook: il Libro degli Incantesimi di Harry Potter per la PS3, confezioni di cappuccini di varia natura a tema Il Signore degli Anelli.

Forse già questo ci basta per recepire il messaggio cardine della Buchmesse, quello che non ha bisogno di troppe spiegazioni nè comunicati stampa: il mondo dei libri è aperto più che mai alle contaminazioni e, come già detto qualche post fa, fa del digitale la sua fortuna; ne è sintomo evidente il tweet di Maps of World che dice: alla fiera del libro il modello di telefono che abbiamo visto più spesso era l'iPhone.. Ma il punto è che ormai l'utenza di questi eventi si aggira sempre con il fedele smartphone in mano per condividere la propria "lettura" del mondo attraverso immagini e frasi di 140 caratteri.

Frankfurt Buchmesse
Frankfurt Buchmesse
Frankfurt Buchmesse

Dicendo bye bye a questa edizione e al suo paese ospite d'onore che era la Nuova Zelanda (mentre il prossimo, prendete lezioni di portoghese, sarà il Brasile) vorrei chiudere in bellezza con questa pagina Pinterest che si intitola Bookfaces 2012 ed è il risultato di una ulteriore bella iniziativa per celebrare l'amore verso i libri: prima di lasciare la fiera, chi voleva poteva passare a farsi fare una foto con la sua parola preferita. Gustatevi le immagini come balsamo per riprendervi dallo stress del lunedì: espressioni facciali che si incontrano con le posture e la potenza della parola feticcio e della calligrafia. Signori ecco a voi lo stupendo manuale antropologico dei fan dei libri, anno 2012. Enjoy!

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