Il sarto di Picasso, di Luca Masia

Michele Sapone e Pablo Picasso Cannes villa La Californie, luglio 1956

"Il sarto di Picasso", di Luca Masia è la storia di Michele Sapone, sarto campano dall'esistenza ricca di incontri. Un giovane originale dal sorriso aperto, pronto a passare, con grande impegno, per le professioni di muratore, maniscalco e barbiere, prima di approdare al mestiere del proprio destino, quello di sarto, come si era già potuto intuire. Artigiano raffinato giunto per le vicissitudini della guerra sulle colline di Spalato, luogo di battaglie e d'amore tra le braccia di Slavka, ottima mano con ago e filo, partigiana e futura compagna di tutta la vita.

Un colpo del destino ed eccoli passare per Ginevra e per Parigi prima di atterrare sulle dolci coste francesi del sud, dove Michele si è "ammalato d'arte" salendo in vespa con un funzionario del Consolato Italiano che doveva consegnare un passaporto, in direzione la casa del pittore Manfredo Borsi, dove nascerà una duratura amicizia e una passione almeno conseguente. Un mondo nel quale Sapone confezionerà magnifici abiti e i suoi clienti lo ricompenseranno con opere d'arte. Creazione contro creazione, come ai tempi del baratto.

Cannes villa La Californie compleanno Picasso, 25 ottobre 1956
Michele Sapone nel suo atelier, Nizza, 14 rue Châteauneuf
Michele Sapone e Jacques Prévert, Antibes, Musée Picasso. Foto- E. Quinn
Sonia Delaunay Hans Hartung Antonio Sapone Nizza 55 rue de France Galerie Sapone mostra Sonia Delaunay, 28 febbraio 1975

E poi il ritmo intenso e rilassato allo stesso tempo della vita che scorre, con il lavoro e le occasioni di divertimento. Il 25 ottobre 1956 è il compleanno di Picasso, che si festeggia con una bella festa nella villa dell'artista a Cannes, la leggendaria "La Californie", alla presenza degli amici più cari, alcuni dei quali seguiranno "Don Michele" (come lo chiamano ormai nella sua Bellona natale) nella gara di solidarietà organizzata con il supporto di tanti artisti per il restauro della chiesa di San Secondino. Un evento che spingerà Gouttin a creare la famosa e suggestiva Via Crucis. I ragazzi crescono, sia quelli di Picasso che le giovani Sapone, Aïka la primogenita di Michele porterà anche da sposa il cognome del padre perché il suo matrimonio avverrà con il cugino Antonio Sapone. Una cerimonia celebrata, appena qualche giorno prima l'ottantunesimo compleanno di Picasso, da Don Alfredo Cantiello, lo stesso parroco della chiesa "salvata dall'arte", arrivato sulla Costa Azzurra per l'occasione.

E dalla Colombe d'Or di André Verdet a Saint-Paul de Vence, centro della luce e ritrovo abituale degli artisti del circondario, si passa a La Colomba di Venezia di Arturo Deana, collezionista ed amico di Michele, presso il quale si recano i novelli sposi in viaggio di nozze. Anche lì vige la stessa filosofia della costa, chi non ha soldi paga con un quadro, e così anche nella dimora di Deana si accumulavano i Carrà, i Morandi, i De Pisis, e nelle stanze del suo locale si incontra la celebre Peggy Guggenheim, con il suo stuolo di creativi, compositori e cantanti lirici di successo. E poi la girandola di "Picasso, Hartung, Campigli, Magnelli, Severini, Giacometti e degli altri che hanno fatto la storia della pittura moderna. Come il vecchio Padre Tanguy che scambiava barattoli di colore con dei Cezanne".

Michele è ormai un punto di riferimento per la comunità locale e non esita ad aiutare Hartung nelle ricerche del terreno e nei lavori per costruire la casa-studio di Antibes. A testimonianza di quegli anni resta il prezioso "libro d'oro" di Aïka, carico di testimonianze d'affetto degli amici del padre, che in realtà sono veri e propri capolavori. Aïka dalla bellezza enigmatica, diventata ragazzina modella di Giacometti a Parigi, e poi mamma con la decisione del marito di lasciare la vita di mare e aprire insieme una galleria. Uno spazio per dedicarsi entrambi all'arte, che prende lentamente forma con "l'apprendistato di Antonio", dotato della stessa sensibilità del sarto e capace di trasformare la sua abilità di comandante in quella di preziosa guida per la nuova attività di famiglia.

Dopo lunghe ricerche e parecchi tentavi di dissuasione da parte degli amici preoccupati per l'eccessiva bontà di Antonio, rispetto alla rudezza del settore dei mercanti, la galleria si trova, due belle stanze al numero 55 di Rue de France. Gli allestimenti sono affidati al decoratore Orfé Pedroni, dell'illuminazione del locale si occupa Hartung, "il padre dell'arte multimediale". Ma il volume non è abbastanza, soprattutto quando le esposizioni importanti cominciano a susseguirsi ad un ritmo sempre più incalzante e arrivano a comprendere anche artisti esterni alla cerchia di conoscenti di Michele Sapone. Alla metà degli anni '70, l'esigenza di trovarle una nuova collocazione si fa sempre più pressante, l'occhio di Antonio cade su Boulevard Victor Hugo, a due passi dalla Promenades des Anglais. Sarà proprio al civico 25 che l'8 luglio 1981 si svolgerà l'inaugurazione della nuova galleria Sapone, aperta con una mostra de "Le Pietre" di Magnelli e accompagnata da un bel catalogo con introduzione di Italo Calvino. E tutta l'epopea che abbiamo ripercorso a tratti è un vero e proprio invito alla lettura, elegantemente proposto da Luca Masia per Silvana Editoriale.

Avrebbe imparato in fretta il mestiere di sarto e sarebbe stato un sarto per tutta la vita. Un bravo sarto; forse uno dei migliori. Fosse nato nella seconda metà del Novecento sarebbe potuto diventare uno stilista. Invece è diventato “il sarto di Picasso”, e di tanti altri artisti che hanno dato un volto al secolo della modernità. Lui li ha vestiti, e ogni abito l’ha cucito sui loro corpi come se avesse voluto vestirne l’anima, la personalità nascosta, quella che nessuno vede e che solo talvolta affiora dai loro quadri.

Nel frattempo, Picasso si è acceso un’altra sigaretta. Fuma in silenzio e ascolta i racconti di Michele, l’uomo che presto diventerà il suo sarto personale e uno dei suoi migliori amici. Tace e pensa che ben prima di imparare a cucire, Sapone aveva imparato ad ascoltare.

Via | lucamasia.com

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