Io odio Harry Potter! Capitolo I

Sembra che tutti amino Harry Potter. Ma è così? BooksBlog dedica un'antologia di critiche alla serie del mago di Hogwarts, tratte dalle più diverse fonti. Cominciamo col presentare un estratto di un sermone di don Casimir Puskorius, prete cattolico americano, pronunciato il 16 dicembre 2001. Il testo integrale in inglese è disponibile qui.

Credo sia mio dovere parlarvi oggi di una serie di libri e del film da essi tratto, perché io credo che contengano cattive suggestioni di vanità e blasfemia. Penso che sappiate di cosa parlo: la serie di Harry Potter. [...] Credo che ci siano alcuni problemi reali, un vero pericolo spirituale - forse un grave pericolo spirituale. Spiegherò perché. [...]

Il primo problema sono le parole utilizzate con tanta disinvoltura nei libri e nel film. Parole che i bambini potrebbero cominciare a usare normalmente. Parole che si riferiscono a peccati mortali. Precisamente, alludo a parole come: magia, stregoneria, formule magiche, comunicazione coi morti (necromanzia). La Chiesa cattolica ci dice molto chiaramente che questi sono peccati mortali, e che non devono essere presentati come qualcosa che è possibile provare.

Io credo che Satana stia tentando di insinuarsi attraverso gli esseri umani per cercare di allontanarci da Cristo. Queste non sono mica le solite fiabe dei Grimm. Ricordate che i bambini non hanno lo stesso senso critico di noi adulti. Loro leggono le opere di fantasia in un modo molto differente dal nostro: le leggono credendoci. [...]

Ecco cosa afferma una fonte attendibile, una persona che si è occupata di stregoneria. Dice che i nomi usati nei libri sono gli stessi di veri demoni. Cito testualmente:
«Nel primo libro della serie, intitolato Harry Potter e la pietra filosofale, l'orfano Harry Potter viene condotto in un nuovo mondo, presso la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. In quest'accademia dell'occulto, Harry Potter riceve e impara a usare strumenti magici».

Questa non è innocua magia bianca! Stiamo parlando di qualcosa di molto più serio.

«Harry impara inoltre un nuovo vocabolario, che comprende parole come Azkaban, Circe, Dracho, Erised, Hermes, Slytherin: tutti nomi di veri diavoli o demoni. Questi non sono personaggi di fantasia». [...]

Semplicemente non c'è distinzione tra bene e male nei libri di Harry Potter, a differenza della serie di Narnia di C. S. Lewis.

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