Milan Kundera: chi scrive libri è tutto o nulla

"Quando un giorno (e sarà presto) dentro ogni uomo si sveglierà lo scrittore, saranno tempi di sordità e incomprensione generali". (milan kundera, il libro del riso e dell'oblio)

Per continuare a seguire il filo del discorso su scrittori improvvisati, scrittori-non scrittori che vendono migliaia di copie grazie a ghost-writer, scrittori che pensano di essere tali solo perchè hanno un blog, e overdose di brutti libri, mi piace segnalare un breve post pescato dalla rete, che primo riporta una bellissima frase di Milan Kundera, che parla del "sovraffollamento" della scrittura che calza a pennello:

"L’incontenibile aumento della grafomania tra uomini politici, autisti di taxi, partorienti, amanti, assassini, ladri, prostitute, prefetti, medici e pazienti, mi dimostra che ogni uomo, senza eccezione, porta in sé lo scrittore come una sua potenzialità, tanto che tutta la specie umana potrebbe a buon diritto scendere per strada e gridare: Noi siamo tutti scrittori! Tutti, infatti, soffrono all’idea di scomparire senza essere stati visti né uditi in un universo indifferente e per questo vogliono, finché sono in tempo, trasformare se stessi nel proprio universo di parole".

Via|Trentinoweb
Foto|Flickr

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