La giusta parte, una commovente lettera sulla Sicilia

C'è una lettera sulla quale ci sono cascati gli occhi un po' per caso. Una missiva pubblicata sul sito di Informare per resistere (guidato dal significativo motto "Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!") che ha il sapore salmastro delle nostre terre del Sud e veicola un messaggio di profonda consapevolezza.

Si tratta di un invito, un suggerimento di lettura consegnato da una sorella a suo fratello per ricordare l'importanza e la forza del legame con la loro regione. Una Sicilia brulla e fantastica, luogo di immani bellezze e di strazianti catastrofi, di fascino profumato e di reputazione sanguinosa, rivista attraverso il filtro di un'antologia che vi abbiamo presentato qualche tempo fa.

È proprio La Giusta Parte. Testimoni e storie dell'antimafia, il libro in questione, un testo che ha fatto riflettere lei e l'ha portata a suggerirlo ad un lui che non è solo una presenza fraterna reale, ma una specie di simbolico rappresentante universale, al quale siamo tutti legati da un fortissimo senso di condivisione umana.

Caro Fratello,
Ti chiedo un regalo da farmi, non per me, ma concedimi di poterti donare una lettura che può cominciare ad aprirti gli occhi, offrirti nuove aspettative, nuovi interessi. “La giusta parte. Testimoni e storie dell’antimafia”... È vero! In questo genere di letture io ormai ci sono dentro da tanto e voglio spiegarti il perché. È la storia della nostra Terra, della nostra Sicilia, ma anche della nostra Italia... Questi libri che io leggo sono le diverse storie della mafia che ogni giorno ci circonda, che noi non vediamo, che altri vivono, per cui tanti muoiono solo perché facevano il loro lavoro per come andava fatto. Non parlo solo del lavoro che ci aiuta a campare, a mangiare e pagare le bollette, ma del mestiere del cittadino, il compito civico che ognuno di noi dovrebbe conoscere, ma che per tanti motivi oggi non lo conosciamo più...

Via | informarexresistere.fr

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