Casta stampata. Vizi, virtu' e privilegi dei giornalisti di Luigi Bacialli

Una categoria professionale che nel 2007 è stata molto sotto i riflettori, quella dei giornalisti, per i numerosi scioperi indetti contro il mancato rinnovo del contratto nazionale.

Dopo "La casta dei giornali", che sto iniziando a leggere, segnalo anche quest'altro libro che riguarda il "mestieraccio", ovvero ''Casta stampata. Vizi, virtu' e privilegi dei giornalisti'', pubblicato da Mursia e scritto da Luigi Bacialli.

L'autore risulta direttore editoriale della televisione nazionale 'Canale Italia' ed editorialista del 'Quotidiano Nazionale'. Non è insomma una "firma" e forse è meglio così, perchè avrà avuto modo di vivere il sottobosco della professione con cui combattiamo tutti i giorni: precariato a vita, stage che sono in realtà sfruttamento a tempo pieno, paghe equivalenti a quelle che otterresti part time in un fast food (giuro che mi sono informata).

E allora, come sono in realtà questi "giornalisti"? Sono (cito la presentazione del libro) permalosi, commettono refusi e errori grossolani, vanno incontro a querele e sono "compiacenti" nei confronti del potere. Penso che si tratti ovviamente dei giornalisti che arrivano a essere tali, ovvero a vivere (e bene) del loro lavoro. Gli altri, questi atteggiamenti non se li possono neanche permettere, perchè sono appesi al filo delle parole che pulsano sullo schermo, e cercano di concentrarsi solo su quello, senza pensare al vuoto che hanno intorno. E questi, lasciatemelo dire che ne conosco tanti, sono i migliori.

Via|Adnkronos

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