I 100 libri che i bambini dovrebbero leggere

Che i ragazzi di oggi non amino leggere, o siano deviati lontani dalla letteratura da altre attrazioni informatiche e mediatiche, è un'opinione sicuramente molto diffusa, in Italia e non solo. Il Daily Telegraph, eminente quotidiano britannico, ha stilato una lista dei 100 libri che i bambini (e i ragazzi) dovrebbero leggere per avvicinarsi al mondo della letteratura, suddivisi per età.

Nell'articolo (che potete leggere in inglese a questo link) si pone l'accento in particolare su quella che deve essere la motivazione dei ragazzi alla lettura, una motivazione che deve arrivare dai genitori e dagli insegnanti, che devono coltivare nei giovani la passione per i libri, trasmettendo la propria e facendo leva sull'amore per le storie, che si può formare solo dando ai ragazzi da leggere testi che li coinvolgano e li avvicinino a un mondo altrimenti troppo distante.

Qui di seguito un estratto dell'articolo del Telegraph, di cui trovate poco sotto una sommaria traduzione:

Of course we must and should study literature in our schools, but first we have to imbue our children with a love of stories. And to do that, parents and teachers have to have a passion for stories themselves: they have to pass it on. The children have to know that you mean it, you feel it, you love it. And a teacher needs to find the space - correction, the Government needs to give them the space in the curriculum - so that she or he can read stories to the children for at least half an hour a day.

[Naturalmente dobbiamo e dovremmo studiare la letteratura a scuola, ma prima di tutto dobbiamo infondere nei nostri ragazzi l'amore per le storie. E per fare ciò gli stessi genitori e gli insegnanti devono avere passione per le storie e devono trasmetterla. I bambini devono sapere che la provano davvero, la sentono, la amano. E un insegnante deve trovare lo spazio - anzi, il Governo deve dare loro lo spazio nel curriculum scolastico - per leggere storie ai bambini almeno mezz'ora al giorno.]

I tre gruppi di libri indicati fanno riferimento alla prima infanzia, alla seconda infanzia e all'inizio dell'adolescenza. Sicuramente la scelta dei libri è strettamente condizionata dal fattore geografico, linguistico e culturale, quindi si potrebbero trovare dei testi che sono poco noti fra i nostri giovani lettori.

Per esempio, del primo gruppo fanno parte prevalentemente favole, tra cui i grandi classici Il primo libro di Babar di Jean de Brunhoff e Winnie Pooh di A. A. Milne. Fra i libri per la seconda infanzia ci sono Peter Pan di J. M. Barrie, Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren e Charlie e la fabbrica di cioccolato di Roald Dahl. Per la prima adolescenza vengono invece suggeriti, tra gli altri, Il richiamo della foresta di Jack London, Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll, Cime tempestose di Emily Bronte e Lo Hobbit di J. R. R. Tolkien.

In Italia il problema sicuramente è simile, ma la forza delle storie è universale, genitori e insegnanti con la passione per la lettura dovrebbero seguire il consiglio che dà il Daily Telegraph: occorre provare a trasmettere l'amore per le storie, a capire quali sono i libri che possono appassionare i nostri ragazzi e fare leva sui loro gusti per avvicinarli al mondo dei libri non come un obbligo, ma come un vero piacere.

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