Toilet, un bimestrale per ogni "bisogno"

Racconti brevi: durata media di lettura prevista 15 minuti massimo. Lo scopo? Conciliare "esigenze fisiologiche" e appetiti intellettuali. Andrebbe collezionata anche solo per le fantastiche copertine "Toilet", la rivista di racconti "pensati ironicamente per essere letti nella comodità del bagno".

La pubblicazione è bimestrale, e per chi volesse farsi un'idea, è uscito anche TOILET-anno uno, nel 2007 (costa 10 euro, mentre ogni numero costa 5 euro), ma molti racconti sono disponibili anche on line. "Una pubblicazione come la nostra, una cosa piccola e senza alcuna pubblicità che raggiunge le 2200 copie in 2 anni è un piccolo-grande successo", ci spiega Paolo Baron, direttore editoriale della rivista.

Che caratteristiche deve avere un racconto per essere pubblicato da "Toilet"?
"Dev’essere un racconto autentico, sentito. Deve raccontarci un’emozione o una bella storia. Deve sicuramente avere anche una buona prosa. Il meccanismo di selezione è “anonimo”, cioè i racconti vengono letti senza sapere chi ne è autore. Quindi solo la qualità dello scritto, la forza del racconto stesso ne giustifica la pubblicazione"

Vi arrivano commenti di lettori riguardo ai racconti o alla pubblicazione in generale: critiche, complimenti, cosa vi scrivono?
"Solitamente le richieste tendono a capire cosa chiediamo esattamente per la pubblicazione. Noi spieghiamo quello che dicevo alla domanda “1” e chiediamodi tenersi sotto le 15 cartelle, insomma, un “tempo da seduta in bagno” di circa 15 minuti come massimo. Ci arrivano anche un sacco di complimenti per l’originalità e la crescente qualità di toilet, ma i complimenti li teniamo per noi"

La pubblicazione sta avendo un successo costante/crescente/si cresce a fatica?
"Si cresce il giusto. Per una storia più dettagliata ti rimando alla bella e lucida “intro” di Mattia Carratello in apertura
di Toilet AnnoUno (si può leggere qua").

Domanda generale: uno strumento come toilet è servito a segnalare qualche autore al più vasto mondo dell'editoria?
"Mi sento di dire che ci siamo ormai imposti come vetrina. Il nostro è un vero e proprio “scouting”. Riceviamo spesso contatti da altri editori che ci chiedono di raggiungere questo o quell’autore che pubblica con noi. Una su tutti: Pulsatilla che pubblicava con noi un po’di tempo prima di fare il botto (quasi 100mila copie) con l’editore Castelvecchi col suo “La ballata delle prugne secche”. Mica poco…"

Vi siete fatti un'idea di un vostro lettore-tipo (magari gente che avete incontrato in fiere, eventi, etc...)?
Non siamo molto bravi in studi di marketing, target e parole così… alle fiere vengono ad acquistare i nostri volumi persone di tutte le età, vestiti in questo o in quel modo, sicuramente la cosa che accomuna tutti è la curiosità e la voglia di “diverso”.

Il complimento più bello che vi hanno fatto?
"Senza “toilet” non riesco ad essere rilassato la mattina in bagno"

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